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«Locale rumoroso ora più controlli»

«Locale rumoroso ora più controlli»

In 120 scrivono al sindaco, temono per la riapertura del 3A  «Non vogliamo si ricominci con le risse, disturbo e degrado»

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«Controlli e provvedimenti definitivi per il 3A». Ecco la richiesta di 120 cittadini che hanno firmato una petizione, consegnata al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e alle autorità competenti. Il locale ha ricevuto a inizio settembre una sospensiva della licenza per un mese a seguito di una rissa che ha coinvolto quattro italiani e in cui è stata danneggiata un’auto della polizia. Già il 10 novembre scorso la Questura aveva disposto un periodo di stop. In quel caso la chiusura era stata di dieci giorni. «Il locale, dagli accertamenti effettuati, oltre ad essere abituale luogo di ritrovo nelle ore notturne di persone pregiudicate e pericolose – si leggeva nella nota della Questura – era stato oggetto di diversi interventi da parte delle forze di polizia per segnalazioni di risse per futili motivi, tra gruppi di cittadini stranieri e non solo, riconducibili all’abuso di sostanze alcoliche». «Il questore ha sospeso l'attività fino al 30 settembre e la zona è tornata tranquilla», rimarcano adesso i firmatari, preoccupati da quello che potrà avvenire in seguito. Ecco perché hanno deciso di riunirsi e di fare fronte comune. Sono residenti nella zona compresa tra le vie Costa, Casoli, Santi, Ruffini, Maini, Galaverna, Zucchi e Storchi, ma non soltanto. All’elenco, infatti, si sono aggiunti sia persone che frequentano l’area per motivi di lavoro sia parenti e amici dei residenti. All’inizio del testo denunciano che «il degrado sta interessando una zona vicina al centro storico». Più avanti si specifica che «il problema è aggravato dalla presenza nelle vicinanze (via Sibilla Aleramo, 60) del 3A, un bar che di notte diventa un chiassoso locale che causa disturbo e insicurezza ai cittadini». I cittadini sottolineano che vi sono stati «episodi di risse ed eventi aggressivi» nell’area del locale. Inoltre, affermano che la loro «preoccupazione maggiore riguarda il fatto che il locale 3A non rispetta gli orari, né le prescrizioni impartite dai provvedimenti comunali».

Nello specifico, sostengono che «il locale agisce in difformità alle norme e svolge attività in dispregio delle regole imposte per il rispetto della pubblica e privata quiete, causando di conseguenza disagi ai cittadini e pericolo per la sicurezza e l'incolumità». Tutto ciò ha per loro due conseguenze: «Non solo il grave fastidio del rumore per i residenti ma, soprattutto, alimenta la preoccupazione che possa aumentare il degrado della zona». Tra qualche giorno la saracinesca si riaprirà. «Il Comune ha negato al 3A l’autorizzazione a fare musica all’esterno – riprendono i firmatari – e ha dettato prescrizioni per l'attività all'interno. Ma i cittadini temono che il 3A non rispetti orari, limiti e prescrizioni e che la situazione possa di nuovo deteriorarsi». Da qui la richiesta alle autorità competenti di «maggiori controlli e provvedimenti affinché il 3A sia obbligato una volta per tutti a rispettare la legalità, per la tutela della sicurezza e della tranquillità di tutti». (g.f.)

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