dopo terremoto
Sono “solo” 1600 le domande per il miglioramento sismico
di Valeria Cammarota
A quattro mesi dall’emissione del quinto bando con cui Inail ha disposto la riapertura della concessione di contributi per gli interventi di miglioramento sismico per le imprese della regione che...
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A quattro mesi dall’emissione del quinto bando con cui Inail ha disposto la riapertura della concessione di contributi per gli interventi di miglioramento sismico per le imprese della regione che abbiano subìto danni nel 2012, le domande presentate sono ancora poche: ad oggi, “solo” 1600 quelle registrate, ma si è lontani dall’aver esaurito la somma a disposizione.
I fondi ci sono e in misura considerevole: 10 milioni di euro (oltre 43 quelli già concessi a 1231 imprese) rimangono ancora a disposizione per chi necessiti di risolvere eventuali carenze strutturali nei capannoni e aumentarne la sicurezza. Affinché gli stanziamenti non rimangano inutilizzati, si è svolto ieri, all’Auditorium Loria, un seminario informativo aperto a progettisti, associazioni di categoria, ordini professionali e imprese coinvolti nella ricostruzione post-sisma. C’è, infatti, ancora tempo per le imprese nell’area del “cratere”, per accedere al bando regionale che, per la prima volta, consentirà l'accesso anche alle imprese del settore agricolo e agroalimentare: fino a lunedì 16 ottobre. «È questo il punto dolente per cui siamo qui oggi - ha spiegato l’ingegner Mario Bruno Marino, responsabile del procedimento - Non vi sono problemi finanziari, ma di richieste. Vogliamo, dunque, sottolineare come per ognuna di esse, vi sia garanzia di copertura. Mettere in sicurezza un immobile richiede una spesa molto inferiore rispetto al ricostruire da zero». Gli imprenditori dovranno svolgere a loro spese gli interventi una volta trascorsi i termini del bando in previsione degli accertamenti statali che verranno nel prossimo futuro e in considerazione del fatto che lo stato di emergenza, attivo fino al 31 dicembre 2018. Dal pubblico è venuta la conferma della scarsa percezione della necessità di questo tipo di interventi, specie nel settore agricolo e artigiano, distratto anche dalla operatività e laboriosità della filiera. L’invito, dunque, è a iscriversi al bando attraverso la piattaforma online Sfinge: il contributo per le imprese agricole sarà pari all’80% delle spese; al 70% per le altre.
I fondi ci sono e in misura considerevole: 10 milioni di euro (oltre 43 quelli già concessi a 1231 imprese) rimangono ancora a disposizione per chi necessiti di risolvere eventuali carenze strutturali nei capannoni e aumentarne la sicurezza. Affinché gli stanziamenti non rimangano inutilizzati, si è svolto ieri, all’Auditorium Loria, un seminario informativo aperto a progettisti, associazioni di categoria, ordini professionali e imprese coinvolti nella ricostruzione post-sisma. C’è, infatti, ancora tempo per le imprese nell’area del “cratere”, per accedere al bando regionale che, per la prima volta, consentirà l'accesso anche alle imprese del settore agricolo e agroalimentare: fino a lunedì 16 ottobre. «È questo il punto dolente per cui siamo qui oggi - ha spiegato l’ingegner Mario Bruno Marino, responsabile del procedimento - Non vi sono problemi finanziari, ma di richieste. Vogliamo, dunque, sottolineare come per ognuna di esse, vi sia garanzia di copertura. Mettere in sicurezza un immobile richiede una spesa molto inferiore rispetto al ricostruire da zero». Gli imprenditori dovranno svolgere a loro spese gli interventi una volta trascorsi i termini del bando in previsione degli accertamenti statali che verranno nel prossimo futuro e in considerazione del fatto che lo stato di emergenza, attivo fino al 31 dicembre 2018. Dal pubblico è venuta la conferma della scarsa percezione della necessità di questo tipo di interventi, specie nel settore agricolo e artigiano, distratto anche dalla operatività e laboriosità della filiera. L’invito, dunque, è a iscriversi al bando attraverso la piattaforma online Sfinge: il contributo per le imprese agricole sarà pari all’80% delle spese; al 70% per le altre.
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