Modena. Cittanova inghiottita dal traffico, è polemica
Il punto centrale è quello dell’immissione su via Emilia Ovest dal centro della frazione. Giacobazzi promette: «Sono già pronte quattro proposte»
MODENA. Per un attimo, ha confuso viale Virgilio con Vaciglio. Lapsus non casuale, perché la sua lunghissima giornata era iniziata con l’intensa conferenza sulle 550 case di via Morane - anzi, in realtà era partita ancora prima con un incontro in Maserati - per finire quasi a mezzanotte con un battibecco con una agguerrita residente di Cittanova, preoccupata per l’impossibilità di raggiungere il centro in bicicletta senza correre pericoli. Un Gian Carlo Muzzarelli onnipresente - in effetti i suoi detrattori non potranno mai accusarlo di non metterci la faccia… - ha così incontrato un centinaio di persone all’assemblea pubblica che martedì sera è andata in scena al circolo ricreativo di strada Pomposiana. Con lui c’erano l’assessore alla Mobilità - fresco di nomina alla presidenza dell’Ordine degli ingegneri - Gabriele Giacobazzi e la presidente del Quartiere 4 Cristina Cavani, mentre al centro c’era la delicata questione della viabilità nella frazione di Cittanova. Una questione molto sentita dai residenti, che hanno promosso una raccolta firme proprio per chiedere una serie di interventi per mettere in sicurezza l’area: il punto centrale è quello dell’immissione sulla via Emilia ovest dal centro della frazione, visto che l’arteria è tra le più trafficate di Modena. «In questi anni sono stati fatti diversi interventi - ha detto un cittadino - ma oggi la situazione è peggiorata, tanto che quando succede qualcosa in autostrada, tutta Cittanova resta bloccata, con code che arrivano fino a Marzaglia». «Viviamo letteralmente bloccati nella frazione - ha aggiunto una signora - e in certi momenti immettersi sulla via Emilia è semplicemente impossibile. E se scegliamo di lasciare a casa la macchina e di muoverci in bicicletta, non possiamo fare altro che iniziare… con il segno della croce». Un problema molto sentito, insomma, e di cui l’amministrazione è a conoscenza, tanto che l’assessore Giacobazzi si è presentato all’assemblea con quattro possibili interventi per migliorare la viabilità: i due più significativi, che sono stati anche i più apprezzati dall’assemblea di quartiere, prevedono la nascita di una nuova rotatoria all’incrocio tra la via Emilia e strada Pomposiana - nei pressi della chiesa - e l’aggiunta del quarto “braccio” nella rotonda già esistente poco più avanti, all’altezza dello snodo con via della Ghiaia. Gli altri due interventi prevedono invece un “canalizzatore” e un nuovo innesto sulla via Emilia. In ogni caso, le proposte dovranno essere discusse con l’Anas, proprietaria di quel tratto della via Emilia, anche se a finanziare i lavori sarà il Comune. «L’importante - ha commentato un altro dei tanti cittadini presenti in sala - è che si riescano a individuare soluzioni concrete, perché ci sono giorni in cui non riusciamo ad uscire di qua né per raggiungere Modena, né per andare verso Rubiera». «Quello che mi stupisce - ha detto un altro residente - è che a Cittanova, frazione che ospita il più grande centro commerciale della città, non ci sia la possibilità di andare a fare la spesa a piedi». L’incontro si è quindi chiuso con un botta e risposta tra una cittadina e il sindaco: «Trovo inaccettabile - ha detto la signora, piuttosto alterata - che da qui non si possa andare a Modena in bicicletta senza correre rischi, possibile che il Comune non investa sulla mobilità ciclabile?». Parole (e toni) che hanno fatto arrabbiare Muzzarelli: «Signora - ha sbottato - se mi viene giù un pezzo di scuola, io per prima cosa metto a posto quella. Oggi le risorse non sono quelle di un tempo - ha fatto notare il sindaco - e quindi prima di investire dobbiamo scegliere le priorità delle priorità. Ma abbiamo bene in mente i problemi di Cittanova - ha concluso - e venerdì (domani) l’assessore Giacobazzi presenterà all’Anas le diverse possibilità di intervento, e poi torneremo qui a discuterne».
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