domani torna la fortunata iniziativa
Metti una notte in Ateneo insieme ai ricercatori
Arriva domani la Notte dei Ricercatori, manifestazione con la quale le università italiane illustrano alcuni dei propri principali progetti di ricerca. A Unimore, tra Modena e Reggio, le iniziative...
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Arriva domani la Notte dei Ricercatori, manifestazione con la quale le università italiane illustrano alcuni dei propri principali progetti di ricerca. A Unimore, tra Modena e Reggio, le iniziative sono 60 e comprendono presentazioni, dibattiti, visite guidate e laboratori aperti per i cittadini e per gli studenti delle superiori che potranno così valutare a quale facoltà iscriversi in futuro. La Notte dei Ricercatori, infatti, rappresenta un'occasione speciale per i cittadini modenesi e reggiani di apprendere come funzionano le università e al contempo di creare occasioni di diffusione della cultura scientifica. «L’attenzione alla ricerca fa della Notte un appuntamento ormai irrinunciabile – commentano il rettore Angelo O. Andrisano e il prorettore Sergio Ferrari – che da un lato valorizza e rende noti i livelli di eccellenza dei nostri ricercatori, attestati da svariati riconoscimenti nazionali ed internazionali e da pubblicazioni sulle riviste scientifiche più prestigiose; dall’altro vuol far conoscere a tutti i cittadini il notevole impegno richiesto dalla ricerca. La “Notte” di Unimore - aperta a Reggio dalla Cerimonia di proclamazione e consegna del titolo di Dottore di Ricerca che si svolgerà a Palazzo Dossetti - rappresenta un’occasione per tutti, istituzioni comprese, di comprendere sempre più a fondo la fondamentale ricaduta in termini di innovazione della ricerca scientifica universitaria». Ieri alla presentazione della iniziativa c’erano anche i due delegati per la Terza Missione delle sedi di Modena e di Reggio Emilia, Gianluca Marchi e Massimo Milani: «Occorre capire - spiegano i docenti - le grandi direzioni di evoluzione della conoscenza, ma anche più semplicemente capire quali sono i problemi quotidiani che essa ci aiuta a risolvere, attraverso nuovi prodotti, nuovi servizi, nuove tecnologie». A Modena a fare da sfondo saranno in particolare i chiostri del Complesso San Geminiano (via San Geminiano 3) e del Complesso San Paolo (via Camatta 16/via Selmi 67), con numerosi incontri dalle 20 in avanti. (s.l.)
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