Modena. Ngapeth a processo, trattativa ad oltranza
Il campione di volley vuole convincere anche il terzo ferito della notte brava poi penserà a patteggiare
MODENA. Si è svolta mercoledì la prima udienza del processo che vede imputato per omissione di soccorso e lesioni colpose gravi Earvin Ngapeth, il campione francese dell’Azimut Modena. Ancora un nulla di fatto però, visto che le parti hanno chiesto un ulteriore rinvio per ultimare le trattative di risarcimento.
Earvin Ngapeth, rappresentato dall’avvocato di Modena Andrea Mattioli, è ancora in trattativa con Enrico Lusetti, Davide Maccagnani e Riccardo Ferrarini, le tre persone investite lungo via Argiolas a notte fonda.
Novembre 2015, Ngapeth dopo essere ritornato dalla trasferta slovena di Champions League contro il Lubiana decide di raggiungere alcuni amici al Frozen. All’uscita del locale, però, alla guida di una Volkswagen scura investe le tre persone e fugge senza prestare soccorso. Lo schiacciatore dell’Azimut si costituirà solamente qualche giorno dopo, recandosi direttamente in procura per la confessione dell’accaduto accompagnato da Andrea Sartoretti, il direttore generale di Modena Volley.
In questi mesi le parti in causa hanno provato a raggiungere un accordo: Enrico Lusetti e Davide Maccagnani, assistiti dall’avvocato del foro di Reggio Emilia Stefano Marchesini, hanno accettato la proposta di risarcimento e rimetteranno la querela nei confronti di Ngapeth per le lesioni colpose gravi. Riccardo Ferrarini, la persona che aveva subito le conseguenze più gravi restando ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Baggiovara, invece non ha ancora accettato il risarcimento proposto da Ngapeth, con l’avvocato Mattioli che sta continuando a trattare con l’avvocato Enrico Della Capanna, anche lui di Reggio Emilia, per divenire ad un punto di incontro.
Se anche Ferrarini troverà l’accordo e rimetterà la querela, cadrebbe l’imputazione delle lesioni colpose gravi. Quello che rimarrà e per il quale sarà celebrato il processo davanti al giudice Siena in ogni caso, invece, è l’imputazione di omissione di soccorso, per la quale il Tribunale di Modena procederà d’ufficio.
Nell'udienza di ieri l’avvocato Mattioli ha anticipato informalmente al giudice che chiederà il patteggiamento per l’omissione di soccorso, patteggiamento che potrebbe anche estendersi alle lesioni colpose nel caso non vengano rimesse tutte le querele nei confronti di Ngapeth.
La prossima udienza si terrà il prossimo anno, con le parti che si ritroveranno in aula nel 2018, per la precisione mercoledì 28 marzo. (f.c.)
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