Sette strumentazioni all’avanguardia in corsia
di Valeria Cammarota
Sono una tomografia ottica, due ecografi di fascia alta, altri due multispecialistici uno portatile per il Pronto Soccorso e un microscopio operatorio. Tutte operative
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Un nuovo importante tassello è stato aggiunto, ieri mattina, alla serie di interventi finalizzati alla riqualificazione dell'ospedale Ramazzini.
Grazie, infatti, al contributo di oltre 420 mila euro erogato dalla Fondazione CR Carpi tramite le risorse acquisite nel 2016, oltre che al coinvolgimento dell'ente locale, sette nuove apparecchiature di ultima generazione sono state acquisite dall’Azienda Usl di Modena e, dopo le necessarie procedure di collaudo, già messe in funzione presso il nosocomio cittadino e i suoi poliambulatori.
Si tratta, nello specifico, di una Tomografia ottica a coerenza di fase (Oct) per immagini diagnostiche ad alta definizione che, installata presso l’Unità Operativa di Oftalmologia, verrà utilizzata in particolare su pazienti affetti da maculopatia e patologie del nervo ottico; due ecografi di fascia alta, uno presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia per l’implementazione della diagnostica ecografica di secondo livello e l’altro per l’Unità Operativa di Radiologia volto al miglioramento delle prestazioni ecografiche senologiche addominali e muscoloscheletriche; un microscopio operatorio di grande precisione che sarà utilizzato per le operazioni di chirurgia laser in Otorinolaringoiatria; due ecografi multispecialistici, uno di fascia alta e uno portatile, collocati presso i poliambulatori, che andranno a completare la dotazione a disposizione dei diversi percorsi diagnostico-terapeutici ambulatoriali del Distretto di Carpi.
Infine, un ulteriore ecografo portatile, a disposizione del Pronto Soccorso. «Si tratta di un reale cambio di passo nel potenziale tecnologico messo a disposizione dei professionisti – ha dichiarato nel corso dell'inaugurazione ufficiale dei macchinari il direttore generale della Ausl, Massimo Annicchiarico – che aumenta l'accuratezza diagnostica e l'efficacia degli interventi».
È così che la Fondazione CR Carpi continua la sua azione di sostegno al miglioramento dell’assistenza sanitaria sul territorio. Un ruolo fondamentale nella sanità e non solo quello della Fondazione: quest'ultimo investimento si aggiunge, infatti, agli oltre 8,7 milioni di euro sostenuti in venticinque anni di attività, senza contare che, a breve, seguirà l'elargizione di ulteriori dotazioni che faranno capo alle erogazioni relative al 2017.
«Altre risorse per un ammontare di 300 mila euro sono già state spese o individuate o in via di definizione - ha affermato il presidente della Fondazione CR Carpi, Giuseppe Schena – Oggi la sanità è chiamata a confrontarsi, molto più che in passato, con una sempre più rapida innovazione tecnica. Il nuovo scenario medico-scientifico presenta infatti un continuo miglioramento delle modalità diagnostiche e delle possibilità terapeutiche.
Mantenere un presidio tecnologicamente qualificato sul territorio è una sfida che la Fondazione CR Carpi ha deciso di affrontare da tempo, con quasi 9 milioni di euro investiti in apparecchiature e reparti. Vogliamo contribuire a far sì che Carpi sia e continui a essere un punto di riferimento a livello sanitario per la nostra comunità e non solo».
Grazie, infatti, al contributo di oltre 420 mila euro erogato dalla Fondazione CR Carpi tramite le risorse acquisite nel 2016, oltre che al coinvolgimento dell'ente locale, sette nuove apparecchiature di ultima generazione sono state acquisite dall’Azienda Usl di Modena e, dopo le necessarie procedure di collaudo, già messe in funzione presso il nosocomio cittadino e i suoi poliambulatori.
Si tratta, nello specifico, di una Tomografia ottica a coerenza di fase (Oct) per immagini diagnostiche ad alta definizione che, installata presso l’Unità Operativa di Oftalmologia, verrà utilizzata in particolare su pazienti affetti da maculopatia e patologie del nervo ottico; due ecografi di fascia alta, uno presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia per l’implementazione della diagnostica ecografica di secondo livello e l’altro per l’Unità Operativa di Radiologia volto al miglioramento delle prestazioni ecografiche senologiche addominali e muscoloscheletriche; un microscopio operatorio di grande precisione che sarà utilizzato per le operazioni di chirurgia laser in Otorinolaringoiatria; due ecografi multispecialistici, uno di fascia alta e uno portatile, collocati presso i poliambulatori, che andranno a completare la dotazione a disposizione dei diversi percorsi diagnostico-terapeutici ambulatoriali del Distretto di Carpi.
Infine, un ulteriore ecografo portatile, a disposizione del Pronto Soccorso. «Si tratta di un reale cambio di passo nel potenziale tecnologico messo a disposizione dei professionisti – ha dichiarato nel corso dell'inaugurazione ufficiale dei macchinari il direttore generale della Ausl, Massimo Annicchiarico – che aumenta l'accuratezza diagnostica e l'efficacia degli interventi».
È così che la Fondazione CR Carpi continua la sua azione di sostegno al miglioramento dell’assistenza sanitaria sul territorio. Un ruolo fondamentale nella sanità e non solo quello della Fondazione: quest'ultimo investimento si aggiunge, infatti, agli oltre 8,7 milioni di euro sostenuti in venticinque anni di attività, senza contare che, a breve, seguirà l'elargizione di ulteriori dotazioni che faranno capo alle erogazioni relative al 2017.
«Altre risorse per un ammontare di 300 mila euro sono già state spese o individuate o in via di definizione - ha affermato il presidente della Fondazione CR Carpi, Giuseppe Schena – Oggi la sanità è chiamata a confrontarsi, molto più che in passato, con una sempre più rapida innovazione tecnica. Il nuovo scenario medico-scientifico presenta infatti un continuo miglioramento delle modalità diagnostiche e delle possibilità terapeutiche.
Mantenere un presidio tecnologicamente qualificato sul territorio è una sfida che la Fondazione CR Carpi ha deciso di affrontare da tempo, con quasi 9 milioni di euro investiti in apparecchiature e reparti. Vogliamo contribuire a far sì che Carpi sia e continui a essere un punto di riferimento a livello sanitario per la nostra comunità e non solo».
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