«Sui temi ambientali Muzzarelli è Trump» Vaciglio non si ferma
Il comitato alza il tiro dopo la conferenza, Italia Nostra dura Pellacani (Fi): «I costruttori sono i suoi finanziatori»
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Da una parte c’è chi lo paragona a… Donald Trump, dall’altra chi tira in ballo i suoi finanziatori (della campagna elettorale), diventati poi costruttori. In mezzo, c’è chi punta sulla vicinanza delle nuove case alla Scam, «classificata fra gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia superiore». All’indomani della conferenza stampa sulle 550 nuove case previste a Vaciglio, gli oppositori del progetto alzano il tiro e attaccano il sindaco Muzzarelli, mentre oggi sarà il Pd, con la coppia Bortolamasi-Poggi, a dire la sua su una questione che, per dirla con le parole di un esponente del partito e del comitato, «rischia di trasformarsi in un bagno di sangue a livello elettorale». In attesa dei democratici, ad aprire le danze è il comitato “Mobastacemento”: «La conferenza di martedì non ha regalato grosse sorprese - si legge sul profilo Facebook del gruppo - se non una rotonda e del verde in più in mezzo al cemento. A fronte di quanto dichiarato - aggiunge il comitato, che chiede anche ad Anpi e Arci di dire la loro - prendiamo atto che la nostra giunta, rispetto alle problematiche legate al cambiamento climatico, ha lo stesso approccio di Trump». Ma ad attaccare è anche l’associazione Italia nostra, che ieri ha presentato le osservazioni alla variante: «Il nuovo insediamento - spiega l’associazione - contraddice i principi di risparmio di suolo e qualificazione dell’esistente. Nel merito del piano particolareggiato, le osservazioni rinunciano a valutarne le previsioni, perché il piano stesso le considera meramente indicative, non vincolanti neppure in aspetti essenziali, quali le altezze, i volumi e le caratteristiche degli edifici, che potrebbero essere liberamente e arbitrariamente cambiati dal costruttore. Sotto il profilo della sicurezza - incalza l’associazione - le osservazioni considerano poco responsabile disporre l’ulteriore insediamento di 550 abitazioni a soli 1.500 metri dalla Scam, classificata fra gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia superiore». Giuseppe Pellacani, consigliere comunale di Forza Italia, fa invece notare che «sotto il nome di Modena Estense spa ritroviamo Cmb e AeC, che hanno finanziato la campagna elettorale di Muzzarelli. Due società che sono anche protagoniste del raggruppamento temporaneo d’impresa che ha presentato l’offerta per la riqualificazione del comparto ex Amcm: i soliti noti, pigliatutto, in una città in cui “concorrenza” continua a essere solo un termine del vocabolario». Ad attaccare è anche il M5S: «Non ritiriamo la nostra mozione - spiegano i “grillini” - anzi, la abbiamo arricchita con i dati del rapporto Ispra sul fronte ambientale». In ogni caso, nel capitolo dei calcoli milionari tra indennizzi e disagi ai costruttori, i Cinque stelle citano «un’importante variabile: i danni ambientali che i modenesi dovranno affrontare negli anni a venire per la perdita di una fetta così rilevante di suolo vergine». Per Stefano Soranna (Lega nord) «Modena perde abitanti, le aree da riqualificare e gli appartamenti vuoti non si contano, i cittadini chiedono di cambiare rotta, ma il sindaco e la giunta vanno avanti». (l.g.)
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