Unione dei Castelli, i disoccupati nell’area sono solo il 6%
Negli ultimi 4 anni popolazione in calo per il rallentamento del flusso migratorio Fondi per aiutare le persone con gravi disabilità e prive del sostegno familiare
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VIGNOLA. L’Unione dei Comuni “Terre di Castelli” viene in soccorso delle persone con gravi disabilità e prive del sostegno familiare, attivando progetti per cercare di renderli il più possibile indipendenti. E mette a fuoco anche i numeri della popolazione che vive nell’area. “La popolazione del Distretto – recita una relazione dell’Unione – in crescita fino al 2012, negli anni successivi ha avuto un andamento discontinuo. In proporzione, negli anni è cresciuta di più la popolazione di pianura (Castelnuovo, Castelvetro, Spilamberto, Savignano e Vignola, anziché Marano, Guiglia, Montese e Zocca, ndr) che non quella della montagna, ma i movimenti discontinui degli ultimi anni che hanno portato a un calo generale del numero di cittadini si sono verificati un po’ ovunque. Tale decremento…ha riguardato un minor flusso migratorio….Si conferma la tendenza per cui la fascia di età lavorativa adulta (40/64 anni) aumenta a discapito della popolazione di età lavorativa giovane (15/39 anni). Aumenta inoltre sempre più la popolazione anziana, over 65 anni. Il dato relativo alla percentuale di disoccupazione del Distretto è pari al 6%...”. Il Comitato di Distretto di Vignola ha quindi approvato il “Programma per l’utilizzo del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, a favore del quale è stato assegnato un budget di oltre 133.000 euro. Diverse sono le tipologie di intervento previste da questo programma, tra cui l’“attivazione di una “palestra dell’autonomia” per persone disabili parzialmente gravi e gravi, temporaneamente collocata presso il centro I Portici di Vignola”, la “organizzazione di periodi di alternanza di permanenza in famiglia e permanenza presso un alloggio specifico”, oltre ad altre azioni che intendono insegnare alle persone disabili a fare la spesa, cucinare, riordinare cucina e stanze, gestire il denaro. C’è inoltre l’intenzione, come si può leggere nella delibera specifica, di “individuare un alloggio o più se possibile, che possa ospitare fino ad un massimo di 5 utenti in contemporanea. Potranno essere ospitati in modo permanente – prosegue la delibera – due utenti con disabilità grave e privi di supporti famigliari e tre utenti disabili gravi o parzialmente gravi che sono stati individuati per sperimentare percorsi di autonomia…Pertanto si procederà con una manifestazione di interesse per l’individuazione dell’alloggio, che sia immediatamente disponibile, collocato in una zona ben servita dai mezzi pubblici e dai servizi, con giardino, almeno tre camere da letto, di proprietà di famigliari con una persona disabile o di proprietà di una persona disabile…”.
Marco Pederzoli
Marco Pederzoli
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