Bellelli bocciato dagli iscritti del Pd
È stato presentato nel corso di una riunione a dir poco infuocata il sondaggio commissionato dal Pd per valutare l’andamento della Giunta a quasi un anno e mezzo dalla scadenza del mandato. Il...
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È stato presentato nel corso di una riunione a dir poco infuocata il sondaggio commissionato dal Pd per valutare l’andamento della Giunta a quasi un anno e mezzo dalla scadenza del mandato. Il sondaggio “promuove” con la sufficienza abbondante l’operato del primo cittadino: i cittadini si sono espressi a favore del Comune soprattutto nelle materie dell’Istruzione e della Cultura. La media gli ha consegnato un voto che gli consente di pensare alla ricandidatura alle amministrative nel 2019. Tuttavia, la presentazione agli iscritti del Pd avvenuta venerdì sera non si è tenuta in un clima propriamente di serenità. A partire dal numero dei partecipanti: poco più di una ventina. Visto l’argomento, importante per il partito e per il futuro della città, gli organizzatori si attendevano un’affluenza certamente maggiore. Soprattutto alla luce del fatto che il Pd, e comunque il centrosinistra, rappresentano storicamente la roccaforte politica carpigiana. Dopo la presentazione dell’esito del sondaggio, Bellelli ha ricevuto numerose critiche da parte della base del partito. Soprattutto, è stato posto l’accento sulla mancata spinta innovativa, un dato, invece, molto enfatizzato nel corso della campagna elettorale del 2014, che ha fatto vincere Bellelli con un consenso plebiscitario. Nei giorni successivi, poi, il malcontento e la scollatura tra la base e il sindaco si sarebbero accentuati dopo la firma del patto di sindacato di Aimag. Patto che ha visto Bellelli promotore della “grande Aimag”, soluzione che, almeno per il momento, esclude la fusione per incorporazione da parte di Hera. (Serena Arbizzi)
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