CASO CONCORSI TRUCCATI
Giurisprudenza: «La Fregni? Una docente irreprensibile»
«Una costante ed irreprensibile correttezza di comportamento nei confronti dell'istituzione universitaria, dei colleghi e degli studenti».Con queste parole il direttore del dipartimento di...
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«Una costante ed irreprensibile correttezza di comportamento nei confronti dell'istituzione universitaria, dei colleghi e degli studenti».
Con queste parole il direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell'università di Modena e Reggio, Luigi Foffani, esprime la propria «personale vicinanza» alla docente modenese Maria Cecilia Fregni, coinvolta nell'inchiesta giudiziaria sulle procedure di abilitazione scientifica nazionale in Diritto tributario.
«La collega Fregni è profondamente amareggiata da quanto accaduto e vive con estremo dolore - ha dichiarato il direttore del dipartimento di Giurisprudenza di Unimore - questo forzato distacco dalla didattica e dagli studenti, con i quali ha coltivato in tanti anni di attività una relazione particolarmente intensa e proficua. Confido vivamente che lo sviluppo dell'inchiesta ed il lavoro della magistratura - ha concluso il professor Foffani - conducano a ridimensionare la reale portata delle circostanze ed affermazioni riportate dalla stampa, restituendo al più presto possibile la professoressa Fregni alla vita universitaria ed all'attività didattica, istituzionale e di ricerca del nostro dipartimento». L’Ateneo non ha ancora ricevuto l’ordinanza di interdizione per un anno per la prof. Fregni.
Con queste parole il direttore del dipartimento di Giurisprudenza dell'università di Modena e Reggio, Luigi Foffani, esprime la propria «personale vicinanza» alla docente modenese Maria Cecilia Fregni, coinvolta nell'inchiesta giudiziaria sulle procedure di abilitazione scientifica nazionale in Diritto tributario.
«La collega Fregni è profondamente amareggiata da quanto accaduto e vive con estremo dolore - ha dichiarato il direttore del dipartimento di Giurisprudenza di Unimore - questo forzato distacco dalla didattica e dagli studenti, con i quali ha coltivato in tanti anni di attività una relazione particolarmente intensa e proficua. Confido vivamente che lo sviluppo dell'inchiesta ed il lavoro della magistratura - ha concluso il professor Foffani - conducano a ridimensionare la reale portata delle circostanze ed affermazioni riportate dalla stampa, restituendo al più presto possibile la professoressa Fregni alla vita universitaria ed all'attività didattica, istituzionale e di ricerca del nostro dipartimento». L’Ateneo non ha ancora ricevuto l’ordinanza di interdizione per un anno per la prof. Fregni.
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