L’ACCUSA DEL M5S
«Maxi-ospedale, cittadini esclusi»
Bortolotti: «Specialità spostate senza spiegare i motivi all’utenza»
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La sperimentazione della riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale con l’integrazione dei due ospedali cittadini sta rispettando i tempi previsti, anzi la verifica conclusiva degli esiti potrebbe anche avvenire prima dei tre anni previsti. Lo ha fatto sapere l’assessore alla Sanità Giuliana Urbelli rispondendo ieri in Consiglio comunale all’interrogazione, trasformata in interpellanza, illustrata da Marco Bortolotti del M5S. Il consigliere, sottolineando l’importanza strategica della sperimentazione per l’unificazione dei due ospedali nell’ambito del progetto di riorganizzazione complessivo, ha chiesto di conoscere lo stato dell’arte della sperimentazione, chiedendo inoltre informazioni sulla comunicazione dei cambiamenti ai cittadini. «Dall’avvio effettivo, circa sei mesi fa, della sperimentazione che è costantemente seguita e monitorata dall’Organismo di indirizzo e verifica istituito dalla Regione, non sono emerse significative criticità o difficoltà, al netto di quelle che accompagnano ogni processo di riorganizzazione. Il timing complessivo del progetto - ha spiegato l’assessore - appare in linea con le ipotesi progettuali, anzi si intravede la possibilità di anticipare i termini di verifica e sintesi conclusiva degli esiti della sperimentazione». Nella replica, Bortolotti ha sottolineato che «la sanità è sempre in movimento e deve essere controllata passo dopo passo. È necessario che vengano comunicate le novità - ha affermato - che si spieghi all’utenza il perché dello spostamento di alcune specialità in un centro rispetto a un altro, perché si rischia di ricevere trattamenti diversi a seconda della struttura cui ci si rivolge: bisogna spendersi per parlare di più ai cittadini». (l.g.)
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