Gazzetta di Modena

Modena

Pd tiene i 550 alloggi «Ma adesso l’obbligo sarà costruire meno»

di Luca Gardinale
Pd tiene i 550 alloggi «Ma adesso l’obbligo sarà costruire meno»

Partito e gruppo prendono atto che non si può più ridurre  Una mozione chiede impegni “nero su bianco” per il futuro

3 MINUTI DI LETTURA





C’è che indietro non si può tornare, anche se probabilmente lo farebbe volentieri anche il sindaco Muzzarelli, vista l’aria che tira dalle parti di Vaciglio. Ma se non lo si può fare per via Morane, il discorso cambia per altre aree in cui sono previste nuove case, ma non ci sono ancora diritti acquisiti: è in questo spazio che si inserisce il Pd modenese, che, preso atto che i 550 nuovi alloggi di Vaciglio sono inevitabili, chiede alla giunta di stralciare subito tutte le altre previsioni insediative previste dal piano regolatore, mentre per quanto riguarda il comparto “gemello” di via Fratelli Rosselli la richiesta è quella di costruire meno del previsto. E’ la posizione del Pd sul caso che sta mettendo in crisi la giunta e riaprendo qualche vecchia ferita nel partito, che ricorda ancora molto chiaramente la nascita di Modena Attiva, sei anni fa. Una posizione resa nota ieri mattina dal segretario cittadino Andrea Bortolamasi e dal nuovo capogruppo Fabio Poggi, alla prima uscita da presidente dei democratici in Comune. Per quanto riguarda le 550 case di Vaciglio, dunque, il Pd prende atto che i diritti già acquisiti e i costi di un eventuale passo indietro rendono impossibile cancellare il piano: «Vogliamo però che il Consiglio si confronti sul progetto prima che la giunta arrivi a chiuderlo - spiega Poggi - e dunque già nella prossima seduta presenteremo una mozione sul tema». Ma di cosa parlerà dunque la mozione dem? «Le nostre proposte sono più a largo raggio del singolo caso - riprende il capogruppo - per prima cosa, chiediamo al sindaco di formalizzare al più presto l’impegno di rinunciare agli altri insediamenti previsti in via Morane, via Viterbo e via della Pietra, dove il Prg prevedeva 1311 abitazioni: i sostanza, chiediamo alla giunta di venire al più presto in Consiglio con la delibera di indirizzo e poi la variante che sanciscono il passaggio da oltre 1300 a 550 abitazioni. Tutto questo non deve valere solo per l’area di Vaciglio, ma per tutte le zone della città dove sono previsti insediamenti: dove non ci sono già diritti acquisiti, chiediamo alla giunta di cancellare i progetti edificatori, mentre dove ci sono chiediamo di individuare forme di compensazione, come l’investimento sul verde e sulle “aree 30”, e dove si può fare, come nel caso di Fratelli Rosselli, di diminuire le previsioni insediative». Di tutto questo, per i democratici, si deve parlare subito: la mozione andrà in discussione nella prossima seduta utile, probabilmente il 12 ottobre. Nel documento, il Pd chiederà alla giunta anche di insistere sulla Complanarina, di progettare nuovi ingressi da sud evitando Vignolese e Morane e di trasformare tutta l’area residenziale di Sant’Agnese in “zona 30”. Per quanto riguarda la protesta di Vaciglio e i malumori nel Pd locale, il segretario Bortolamasi fa notare che «la ripresa di un “comitatismo” diffuso è una spia che abbiamo ben presente, tanto che abbiamo un canale di interlocuzione con loro: del resto, è compito del partito saper incanalare il dissenso, sperando che nessuno si voglia chiudere nel proprio orticello».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google