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mezzi pubblici sotto accusa 

Ritardi record per i bus e corriere troppo affollate

Ritardi record per i bus e corriere troppo affollate

«Il presidente Bulgarelli si vanta di autobus e corriere in orario e di svolgere un servizio efficiente? Perfetto, i risultati si vedono subito con orari nelle ore di punta del trasporto scolastico...

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«Il presidente Bulgarelli si vanta di autobus e corriere in orario e di svolgere un servizio efficiente? Perfetto, i risultati si vedono subito con orari nelle ore di punta del trasporto scolastico da 8 a 20 minuti. Così gli studenti e le loro famiglie pagano un prezzo anche rincarato per avere un servizio più scadente».

La risposta dei dipendenti di Seta è ironica dopo l’autopromozione del presidente dei trasporti pubblici che in una sua nota aveva elogiato il lavoro svolto dall’azienda che presiede. «Rispetto all’anno scorso registriamo minori difficoltà - ha scritto - Situazioni di disagio particolari a Modena e Reggio sono state prontamente risolte con l’impiego di nuovi mezzi da 14 e 18 metri di lunghezza con maggiore capacità di carico, per far fronte all’aumento degli utenti scolastici, come previsto».

Già nei giorni scorsi però parecchi studenti sono rimasti a terra perchè le corriere che effettuano il servizio extraurbano partono già a pieno carico, con i corridoi intasati di giovani passeggeri in piedi persino sui gradini delle porte. Impossibile neppure aprire i mezzi dunque e le corriere passano davanti alle fermate in centro senza neppure fermarsi, con gli autisti che fanno da bersaglio degli insulti di chi resta appiedato.

«Siamo alle solite - dice Giuseppe Rendace, storico leader della Faisa Cisal - Non si fanno corse bis e i ragazzi restano a piedi. Ora si tira fuori la scusa degli orari scolastici che non sono definitivi e non permettono una programmazione delle corse. Già, che cosa c’è di diverso dagli altri anni? E lo sbandierato coordinamento con i presidi e il mondo delle scuole? E poi, cosa c’entra la programmazione con gli autobus che in città restano imbottigliati nel traffico e accumulano ritardi su ritardi? È tutto ben documentato».

Nelle “chat” telefoniche degli autisti rimbalzano furiosamente le immagini dei ritardi così come sono fotografati dagli impianti che seguono con il satellitare gli spostamenti dei mezzi.

Èuna Caporetto. Al mattino soprattutto sulle direttrici dei viali, Monte Kosica e via Giardini si accumulano le percorrenze con orari che non hanno nulla a che fare con le tabelle esposte alle fermate. Per quanto riguarda le sette grandi strade su cui s’incanalano le auto dei pendolari, la situazione è anche peggiore.

Situazione esorcizzata da Bulgarelli che nella sua nota mette le mani avanti: «Il servizio invernale è pianificato per i flussi di carico con gli orari definitivi. Fino ad allora non si potranno adottare nè valutare contromisure strutturali ma solo interventi temporanei. Bisogna aver ben presente che ogni decisione deve avere come riferimento l’impianto generale del servizio, che non può essere modificato continuamente per le necessità di un singolo istituto o gruppi di utenti». (s.c.)

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