Siria, ritirato il visto al vescovo
Provvedimento esteso, per ragioni di sicurezza, a tutta la delegazione di Cavina
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Colpo di scena prima della partenza del vescovo Francesco Cavina e della delegazione che nella seconda metà di settembre avrebbe dovuto visitare con il presule il Libano e la Siria. La Farnesina, infatti, per ragioni di sicurezza ha revocato il visto per il viaggio.
Dal 17 al 22 settembre scorsi, infatti, il vescovo, come da lui annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione della Peregrinatio Mariae, avrebbe dovuto visitare il Libano e la Siria. Come già per le sue tre visite in Kurdistan e in Iraq, il monsignor Cavinaavrebbe dovuto far parte di una delegazione della Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (Acs), guidata da Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia, con al seguito alcuni giornalisti.
Il vescovo avrebbe dovuto partecipare a un incontro con i patriarchi libanesi. Sarebbe seguito il trasferimento in auto, sotto scorta, a Homs in Siria, per la visita alla città.
La tappa principale avrebbe dovuto essere, però, Aleppo dove “Aiuto alla Chiesa che Soffre” sta realizzando numerosi progetti a sostegno della popolazione ‘intrappolata’ in città. Il vescovo avrebbe desiderato, inoltre, entrare a Damasco, dov’è necessario muoversi con molta attenzione.
Scopo della visita, ha sottolineato il Vescovo, sarebbe stato “compiere una ricognizione approfondita in loco per vedere e valutare che cosa la chiesa può mettere in opera per la ricostruzione di Aleppo, dove manca tutto” come dichiarato dallo stesso vescovo che, questa domenica sarà a Bologna in occasione della visita di Papa Francesco, già accolto a Carpi lo scorso 2 aprile. (s.a.)
Dal 17 al 22 settembre scorsi, infatti, il vescovo, come da lui annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione della Peregrinatio Mariae, avrebbe dovuto visitare il Libano e la Siria. Come già per le sue tre visite in Kurdistan e in Iraq, il monsignor Cavinaavrebbe dovuto far parte di una delegazione della Fondazione di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (Acs), guidata da Alessandro Monteduro, direttore di Acs Italia, con al seguito alcuni giornalisti.
Il vescovo avrebbe dovuto partecipare a un incontro con i patriarchi libanesi. Sarebbe seguito il trasferimento in auto, sotto scorta, a Homs in Siria, per la visita alla città.
La tappa principale avrebbe dovuto essere, però, Aleppo dove “Aiuto alla Chiesa che Soffre” sta realizzando numerosi progetti a sostegno della popolazione ‘intrappolata’ in città. Il vescovo avrebbe desiderato, inoltre, entrare a Damasco, dov’è necessario muoversi con molta attenzione.
Scopo della visita, ha sottolineato il Vescovo, sarebbe stato “compiere una ricognizione approfondita in loco per vedere e valutare che cosa la chiesa può mettere in opera per la ricostruzione di Aleppo, dove manca tutto” come dichiarato dallo stesso vescovo che, questa domenica sarà a Bologna in occasione della visita di Papa Francesco, già accolto a Carpi lo scorso 2 aprile. (s.a.)
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