Spacciatori all’opera bloccati a Braida e in piazza Piccola
Doppia operazione dei carabinieri in divisa e borghese Cocaina e hascisc trovati anche nelle case dei pusher
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Due spacciatori presi in pieno centro a Sassuolo con hascisc e cocaina. È l’ultimo blitz dei carabinieri della Compagnia di Sassuolo che continuano a tenere sotto controllo il territorio urbano sequestrando droga.
Gli interventi risalgono all’altro giorno. In entrambi i casi sono stati seguiti da militari in divisa e in borghese durante una serie di appostamenti in punti “caldi”.
Il primo è stato compiuto in Piazza Piccola (piazza Garibaldi).
I carabinieri hanno notato un marocchino 33enne che girava tra i portici. Quando hanno avuto la certezza che si trattava di uno spacciatore, lo hanno fermato e sottoposto a un controllo. Addosso aveva ben novanta grammi di hascisc. Gli hanno trovato una chiave nella tasca e sono così riusciti ad aprire la serratura del suo alloggio trovando in casa venti grammi di cocaina e 700 euro in contanti. Quanto bastava per far scattare le manette.
Poco dopo, il secondo intervento, questa volta in via Braida, zona tradizionalmente “calda”. I militari hanno tenuto d’occhio un trentenne marocchino . Anche questa volta, quando hanno avuto la certezza che era inequivocabilmente uno spacciatore sono intervenuti fermandolo e perquisendolo. Addosso aveva nove di dosi di cocaina pronta per essere spacciata, più 300 euro in contanti che sono ritenuti provento dello spaccio.
Anche per lui sono scattate le manette.
I due interventi si aggiungono a una serie di sequestri di droga, diventati ingenti.
Sempre i carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Sassuolo hanno arrestato un evaso a Castelnuovo. L’uomo, un italiano 34enne, era obbligato agli arresti domiciliari ma è stato trovato in un bar del paese. Di qui l’accusa di evasione e l’intervento immediato del giudice che ha disposto la misura cautelare in carcere.
Il 34enne è accusato di esser un “topo d’auto”. È stato identificato come l’autore di alcuni colpi nelle auto parcheggiate davanti alle scuole: spaccava i finestrini mentre le mamme aspettavano i bambini e rubava tutto ciò che aveva valore. Ha incassato soldi da bancomat rubati ma le immagini della banca più una testimone lo hanno incastrato.
Gli interventi risalgono all’altro giorno. In entrambi i casi sono stati seguiti da militari in divisa e in borghese durante una serie di appostamenti in punti “caldi”.
Il primo è stato compiuto in Piazza Piccola (piazza Garibaldi).
I carabinieri hanno notato un marocchino 33enne che girava tra i portici. Quando hanno avuto la certezza che si trattava di uno spacciatore, lo hanno fermato e sottoposto a un controllo. Addosso aveva ben novanta grammi di hascisc. Gli hanno trovato una chiave nella tasca e sono così riusciti ad aprire la serratura del suo alloggio trovando in casa venti grammi di cocaina e 700 euro in contanti. Quanto bastava per far scattare le manette.
Poco dopo, il secondo intervento, questa volta in via Braida, zona tradizionalmente “calda”. I militari hanno tenuto d’occhio un trentenne marocchino . Anche questa volta, quando hanno avuto la certezza che era inequivocabilmente uno spacciatore sono intervenuti fermandolo e perquisendolo. Addosso aveva nove di dosi di cocaina pronta per essere spacciata, più 300 euro in contanti che sono ritenuti provento dello spaccio.
Anche per lui sono scattate le manette.
I due interventi si aggiungono a una serie di sequestri di droga, diventati ingenti.
Sempre i carabinieri dipendenti dalla Compagnia di Sassuolo hanno arrestato un evaso a Castelnuovo. L’uomo, un italiano 34enne, era obbligato agli arresti domiciliari ma è stato trovato in un bar del paese. Di qui l’accusa di evasione e l’intervento immediato del giudice che ha disposto la misura cautelare in carcere.
Il 34enne è accusato di esser un “topo d’auto”. È stato identificato come l’autore di alcuni colpi nelle auto parcheggiate davanti alle scuole: spaccava i finestrini mentre le mamme aspettavano i bambini e rubava tutto ciò che aveva valore. Ha incassato soldi da bancomat rubati ma le immagini della banca più una testimone lo hanno incastrato.
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