il presidente lapam
«Un nuovo casello a Migliarina»
Cavicchioli invoca anche maggiore sicurezza: «Evitiamo i bunker»
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Eletto all’unanimità, è Riccardo Cavicchioli, cotitolare della storica azienda di imballaggi Nuova Imballaggi Cavicchioli, il nuovo presidente di Lapam Confartigianato Carpi.
Cavicchioli, che prende il posto di Enrico Gasparini, ha di fronte a sé diverse sfide: prende, infatti, in carico una realtà fatta di piccole e medie aziende di cui la gran parte, negli ultimi anni, ha chiuso i battenti. E propone idee innovative, come la creazione di un casello tra Migliarina e Budrione, per dare nuova linfa all’economia. «Carpi risente di una dinamica particolare - spiega - ci si dà da fare, vi sono avventure industriali che partono, anche se meno rispetto agli anni passati, altre aziende eccellono: si fa fatica a fare impresa e, a volte, manca la politica giusta verso la piccola-media impresa. Per questo per noi è importante essere di sprone e di aiuto alla politica, affinché l'amministrazione rivolga particolare attenzione alla piccola impresa sull’esempio di Carpi Fashion System».
Tra gli impegni per il futuro, la questione della sicurezza. «La zona industriale ha subìto diversi furti - prosegue - Occorrerà prendere atto del problema e trovare soluzioni. Prima di seguire l’esempio di Mancasale, nel Reggiano, dove si è dotata l’area industriale di sbarre e telecamere, tenterei di risolvere il sottodimensionamento di organico delle forze di Polizia». Quanto alla viabilità, questa è un altro dei grossi nodi mai risolti, per Lapam. «L’uscita dell’autostrada - conclude il neo eletto - ha la parvenza di un cantiere in via di apertura, ma è immobile. Considerando i 71mila abitanti di Carpi, credo si potrebbe seguire l’esempio di Trento, che ha tre uscite: un progetto simile all’altezza di Migliarina e Budrione darebbe slancio anche a Novi. Quanto alla strada per Modena, occorre una riflessione urgente». (camma)
Cavicchioli, che prende il posto di Enrico Gasparini, ha di fronte a sé diverse sfide: prende, infatti, in carico una realtà fatta di piccole e medie aziende di cui la gran parte, negli ultimi anni, ha chiuso i battenti. E propone idee innovative, come la creazione di un casello tra Migliarina e Budrione, per dare nuova linfa all’economia. «Carpi risente di una dinamica particolare - spiega - ci si dà da fare, vi sono avventure industriali che partono, anche se meno rispetto agli anni passati, altre aziende eccellono: si fa fatica a fare impresa e, a volte, manca la politica giusta verso la piccola-media impresa. Per questo per noi è importante essere di sprone e di aiuto alla politica, affinché l'amministrazione rivolga particolare attenzione alla piccola impresa sull’esempio di Carpi Fashion System».
Tra gli impegni per il futuro, la questione della sicurezza. «La zona industriale ha subìto diversi furti - prosegue - Occorrerà prendere atto del problema e trovare soluzioni. Prima di seguire l’esempio di Mancasale, nel Reggiano, dove si è dotata l’area industriale di sbarre e telecamere, tenterei di risolvere il sottodimensionamento di organico delle forze di Polizia». Quanto alla viabilità, questa è un altro dei grossi nodi mai risolti, per Lapam. «L’uscita dell’autostrada - conclude il neo eletto - ha la parvenza di un cantiere in via di apertura, ma è immobile. Considerando i 71mila abitanti di Carpi, credo si potrebbe seguire l’esempio di Trento, che ha tre uscite: un progetto simile all’altezza di Migliarina e Budrione darebbe slancio anche a Novi. Quanto alla strada per Modena, occorre una riflessione urgente». (camma)
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