Vaccini, raggiunta la quota di sicurezza Copertura al 96,6%
Il governatore Bonaccini canta vittoria:«Noi, l’avanguardia» Modena, negli ultimi mesi boom di adesioni per il morbillo
3 MINUTI DI LETTURA
La campagna martellante sulle vaccinazioni indispensabili, il decreto del ministro Lorenzin che li moltiplica sino a dieci e li rende obbligatori per poter andare a scuola. E infine, la legge voluta dal governatore Bonaccini che ha fatto da battistrada a livello locale.
È questo il tridente che ha spinto anche i genitori più recalcitranti o distratti a portare i piccoli negli ambulatori e i risultati sono arrivati.
Nella nostra regione la a copertura complessiva - quella che in gergo si chiama “effetto gregge” - della popolazione interessata è arrivata al 96,6%, oltrepassa la soglia di sicurezza del 95% indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Basta dare un’occhiata ai numeri registrati a Modena per capire come la pressione quotidiana di notizie sulle conseguenze dei vaccini e soprattutto l’espandersi dei casi gravi di morbillo abbiamo fatto da catapulta per una spinta enorme alla profilassi.
Dal 2010 al 2015 la copertura delle sole quattro vaccinazioni che prima erano obbligatorie (difterite, tetanom poliomelite, epatite B) è crollata dal 96,5% al 93,4%. Analoga la discesa di tre punti percentuali, da 96,7 % a 94,1%, per quanto riguarda Modena e provincia.
Sempre per restare nel nostro territorio, nel campo delle singole terapie preventive si scopre che alcune malattie sono più temute di altre e per queste temute patologie i genitori non si fanno pregare per andare in ambulatorio. Ad esempio per la triade morbillo-parotite-rosolia la copertura dei nati nel 2014 è passata dall’89 al 91% tra il 2016 e il 2017 mentre e per l’antimeningocco C è schizzata dal 90,5 al 93,2% dell’anno in corso.
«In alcune province - dice esultante la Regione - si toccano punte del 99% registrate al 30 giugno di quest’anno per quanto riguarda i bambini nati nel 2015 per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B. È la dimostrazione che la legge sulla obbligatorietà dei vaccini per bimbi di nidi e materne funziona, a poco più di sei mesi dall'approvazione nel novembre 2016, con l'introduzione dell'obbligatorietà per l'iscrizione al nido.
«Sono dati di cui siamo molto orgogliosi - commenta il presidente della Regione Emilia Romagna, il modenese Stefano Bonaccini - Proprio la nostra legge è stata determinante per alzare il livello della sensibilità su questo tema: siamo stati i primi in Italia a varare un provvedimento sui vaccini obbligatori».
I dati fotografano una situazione molto differente da quella del 2015, che avevano fatto scattare i campanelli d'allarme nella sanità pubblica.
In Emilia Romagna oggi si supera la copertura del 95% anche con il vaccino contro pertosse ed emofilo di tipo B (per cui è prevista l'obbligatorietà dalla legge nazionale), e pneumococco (tra quelli fortemente raccomandati). Percentuali di ripresa, ma leggermente più basse, per il bimbi nati nel 2014: un aumento molto significativo riguarda l'MPR (il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia), passato dall'87,2% di dicembre 2016 al 90,7% di giugno 2017, e l'antimeningococco C: dall'87,7% al 91,7%.
saverio Cioce
È questo il tridente che ha spinto anche i genitori più recalcitranti o distratti a portare i piccoli negli ambulatori e i risultati sono arrivati.
Nella nostra regione la a copertura complessiva - quella che in gergo si chiama “effetto gregge” - della popolazione interessata è arrivata al 96,6%, oltrepassa la soglia di sicurezza del 95% indicata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Basta dare un’occhiata ai numeri registrati a Modena per capire come la pressione quotidiana di notizie sulle conseguenze dei vaccini e soprattutto l’espandersi dei casi gravi di morbillo abbiamo fatto da catapulta per una spinta enorme alla profilassi.
Dal 2010 al 2015 la copertura delle sole quattro vaccinazioni che prima erano obbligatorie (difterite, tetanom poliomelite, epatite B) è crollata dal 96,5% al 93,4%. Analoga la discesa di tre punti percentuali, da 96,7 % a 94,1%, per quanto riguarda Modena e provincia.
Sempre per restare nel nostro territorio, nel campo delle singole terapie preventive si scopre che alcune malattie sono più temute di altre e per queste temute patologie i genitori non si fanno pregare per andare in ambulatorio. Ad esempio per la triade morbillo-parotite-rosolia la copertura dei nati nel 2014 è passata dall’89 al 91% tra il 2016 e il 2017 mentre e per l’antimeningocco C è schizzata dal 90,5 al 93,2% dell’anno in corso.
«In alcune province - dice esultante la Regione - si toccano punte del 99% registrate al 30 giugno di quest’anno per quanto riguarda i bambini nati nel 2015 per la vaccinazione contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B. È la dimostrazione che la legge sulla obbligatorietà dei vaccini per bimbi di nidi e materne funziona, a poco più di sei mesi dall'approvazione nel novembre 2016, con l'introduzione dell'obbligatorietà per l'iscrizione al nido.
«Sono dati di cui siamo molto orgogliosi - commenta il presidente della Regione Emilia Romagna, il modenese Stefano Bonaccini - Proprio la nostra legge è stata determinante per alzare il livello della sensibilità su questo tema: siamo stati i primi in Italia a varare un provvedimento sui vaccini obbligatori».
I dati fotografano una situazione molto differente da quella del 2015, che avevano fatto scattare i campanelli d'allarme nella sanità pubblica.
In Emilia Romagna oggi si supera la copertura del 95% anche con il vaccino contro pertosse ed emofilo di tipo B (per cui è prevista l'obbligatorietà dalla legge nazionale), e pneumococco (tra quelli fortemente raccomandati). Percentuali di ripresa, ma leggermente più basse, per il bimbi nati nel 2014: un aumento molto significativo riguarda l'MPR (il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia), passato dall'87,2% di dicembre 2016 al 90,7% di giugno 2017, e l'antimeningococco C: dall'87,7% al 91,7%.
saverio Cioce
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
