Vende cd senza bollino: nei guai
Inserzioni su Ebay per dischi e dischetti usati privi di marchio Siae: 45enne rischia condanna a 8 mesi
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La Procura ha chiesto otto mesi di carcere per un impiegato modenese 45enne che vendeva via internet dischi e cd usati. L’accusa riguarda la vendita a scopo di lucro di dischi e dischetti senza che questi avessero il bollino Siae. Quindi si suppone che operasse una sorta di contrabbando di prodotti esteri.
Il modenese è un collezionista che da una vita raccoglie lp e cd d rock, pop, soul in ogni loro forma. Tempo fa ha deciso di mettere in vendita dei pezzi in più che aveva a casa: cd e dvd, principalmente, che erano doppi o non gli interessavano più. Per questo ha pubblicato almeno duemila schede di inserzioni su Ebay nei quali proponeva la vendita di singoli pezzi. Un bombardamento di inserzioni che non poteva passare inosservato. Infatti se ne è interessata la guardia di finanza. Il sospetto era che si trattasse di un classico caso di contraffazione. In altre parole, che dischi e cd fossero duplicati o falsi. Le fiamme gialle hanno anche perquisito la sua abitazione. Invece dei falsi hanno trovato una marea di dischi e cd originali più alcune centinaia di cd duplicati che il modenese ha sempre sostenuto di avere posseduto per utilizzo in proprio come duplicato. Il sequestro ha interessato circa 2mila dei 10mila pezzi (quasi tutti autentici) trovati nella sua abitazione. In un secondo momento gli è stata anche notificata una sanzione “salata”: 15mila euro.
La motivazione generale della stangata consiste nell’accusa di aver venduto i cd senza bollino Siae. Ma il collezionista, attraverso il suo legale - l’avvocato Giorgio Pellicciardi - ricorda che ogni cd usato è di fatto senza il bollino per il semplice fatto che il bollino è applicato sull’involucro esterno di cellophane che viene strappato al primo ascolto. Spesso è anche attaccato al piego dove si apre il cd e quindi viene tagliato, prima di essere buttato con il cellophane: chiunque abbia comperato dei cd lo sa. Per la difesa, il collezionista ha solo venduto materiale usato; non era materiale importato illegalmente. Ma la richiesta del pm è di 8 mesi. In gennaio la sentenza.
Carlo Gregori
Il modenese è un collezionista che da una vita raccoglie lp e cd d rock, pop, soul in ogni loro forma. Tempo fa ha deciso di mettere in vendita dei pezzi in più che aveva a casa: cd e dvd, principalmente, che erano doppi o non gli interessavano più. Per questo ha pubblicato almeno duemila schede di inserzioni su Ebay nei quali proponeva la vendita di singoli pezzi. Un bombardamento di inserzioni che non poteva passare inosservato. Infatti se ne è interessata la guardia di finanza. Il sospetto era che si trattasse di un classico caso di contraffazione. In altre parole, che dischi e cd fossero duplicati o falsi. Le fiamme gialle hanno anche perquisito la sua abitazione. Invece dei falsi hanno trovato una marea di dischi e cd originali più alcune centinaia di cd duplicati che il modenese ha sempre sostenuto di avere posseduto per utilizzo in proprio come duplicato. Il sequestro ha interessato circa 2mila dei 10mila pezzi (quasi tutti autentici) trovati nella sua abitazione. In un secondo momento gli è stata anche notificata una sanzione “salata”: 15mila euro.
La motivazione generale della stangata consiste nell’accusa di aver venduto i cd senza bollino Siae. Ma il collezionista, attraverso il suo legale - l’avvocato Giorgio Pellicciardi - ricorda che ogni cd usato è di fatto senza il bollino per il semplice fatto che il bollino è applicato sull’involucro esterno di cellophane che viene strappato al primo ascolto. Spesso è anche attaccato al piego dove si apre il cd e quindi viene tagliato, prima di essere buttato con il cellophane: chiunque abbia comperato dei cd lo sa. Per la difesa, il collezionista ha solo venduto materiale usato; non era materiale importato illegalmente. Ma la richiesta del pm è di 8 mesi. In gennaio la sentenza.
Carlo Gregori
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