maranello
Digitour, come attrarre altri turisti con il web
Il distretto sceglie la via delle App per promuovere le sue eccellenze e calamitare persone
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MARANELLO. Traiettorie e territori tra il mondo reale e quello digitale. Questi sono gli obiettivi del Digitour, un convengo all’insegna della promozione e del marketing turistico ai tempi delle app e degli smartphone. Al giorno d’oggi infatti, molti utilizzano il cellulare per prenotare la vacanza, tramite app, trovando un albergo, un ristorante e le possibili attrazioni. Non sempre però le realtà digitali corrispondono a quelle reali, ed è per questo che Maranello, in collaborazione con Formigine, Modena, Sassuolo e Fiorano, sta incrementando la propria offerta turistica, cimentandosi ogni giorno in una collaborazione tra enti pubblici e privati per garantire ai visitatori delle buone opportunità di soggiorno, facendo leva sulle bellezze che non sono solo sinonimo di Ferrari o Cersaie, ma anche di cultura come il castello di Formigine, il museo della ceramica di Fiorano ed altri luoghi simbolo di una cultura nata in piccoli paesi e divenuta famosa in tutto il mondo.
Un esempio? La cultura culinaria. «Il messaggio che Maranello vuole lasciare con Digitour, un appuntamento che rientra in un percorso iniziato con i comuni vicini e le associazioni - dice il vicesindaco Zironi - è quello di investire nel settore del turismo che vedrà protagonista il distretto, abbattendo ogni forma di campanilismo. Il turismo culturale a 360° permetterà al turista di vedere oltre al primo movente, ossia il motore, la possibilità di spendere del tempo in percorsi enogastronomici, culturali e di relax. Dobbiamo giocare d’anticipo per far sì che questo fenomeno incrementi e dia al turista una soddisfazione completa, sinonimo di una vacanza culturale e non solo motoristica».
Fabrizio Tosi
Un esempio? La cultura culinaria. «Il messaggio che Maranello vuole lasciare con Digitour, un appuntamento che rientra in un percorso iniziato con i comuni vicini e le associazioni - dice il vicesindaco Zironi - è quello di investire nel settore del turismo che vedrà protagonista il distretto, abbattendo ogni forma di campanilismo. Il turismo culturale a 360° permetterà al turista di vedere oltre al primo movente, ossia il motore, la possibilità di spendere del tempo in percorsi enogastronomici, culturali e di relax. Dobbiamo giocare d’anticipo per far sì che questo fenomeno incrementi e dia al turista una soddisfazione completa, sinonimo di una vacanza culturale e non solo motoristica».
Fabrizio Tosi
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