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Entro il 2018 via al “porta a porta”

di Marco Pederzoli
Entro il 2018 via al “porta a porta”

Il Comune avvierà una campagna informativa sulla raccolta rifiuti

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SPILAMBERTO. Entro il 2018, il Comune di Spilamberto vuole attivare su tutto il territorio comunale la raccolta “porta a porta” dei rifiuti. Per questo motivo, si è insediato ufficialmente in questi giorni il tavolo di negoziazione che segna la partenza del percorso partecipativo “Spilamberto sostenibile: per una riduzione e buona gestione del rifiuto”.

«Ricordiamo – precisano dall’amministrazione comunale - che il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale per questo progetto pari a 6.600 euro. Tale progetto ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sui temi della gestione rifiuti e della sostenibilità ambientale. In particolare per la riduzione della produzione rifiuti, la promozione di buone pratiche in materia di raccolta differenziata, volendo anche indagare in modo condiviso con la collettività il tema della raccolta porta a porta. Il percorso – proseguono dal Comune - si inserisce nel quadro della riorganizzazione del servizio di raccolta rifiuti del Comune di Spilamberto: l’amministrazione ha infatti intenzione di attivare, entro il 2018, la raccolta porta a porta. Questo cambiamento comporta una necessaria attività di sensibilizzazione dei cittadini. Il processo partecipato è stato progettato in modo da coinvolgere l’intera collettività, dando larga diffusione alle informazioni, integrandole con diverse iniziative come telefonate e inviti mirati, incontri aperti, coinvolgimento delle scuole. In novembre si svolgerà un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza. A seguire si svolgeranno incontri mirati per target precisi come ad esempio commercianti, ristoratori e agricoltori».

Fanno parte del tavolo di negoziazione i seguenti enti o associazioni: Hera, le guardie ecologiche volontarie, l’Istituto Comprensivo Fabriani, l’associazione “Le Botteghe di Messer Filippo”, Atersir, Ausl, Arpae, Unione Terre di Castelli, le associazioni di categoria e l’Università di Bologna.

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