Gazzetta di Modena

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L’ex bullo si è pentito ma la scuola gli nega l’iscrizione promessa

di Andrea Gilioli
L’ex bullo si è pentito ma la scuola gli nega l’iscrizione promessa

Il Morante ha rigettato la richiesta presentata dalla famiglia per il trasferimento del giovane che frequentava il Gobetti

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Indignazione, dispiacere e senso di impotenza nella denuncia di una mamma casalgrandese che dopo mesi di attesa, e di vane rassicurazioni, si è vista rifiutare la possibilità di iscrivere il proprio figlio all'Elsa Morante di Sassuolo, trasferendolo dal Gobetti di Scandiano, nel Reggiano.

L’origine della vicenda risale al gennaio scorso, quando la madre di un 15enne residente a Casalgrande, si rende conto che la scelta scolastica fatta dal giovane è stata un errore e rischia di avere conseguenze serie. «Mio figlio si era iscritto al Gobetti su mia insistenza - racconta la donna - ma non era ciò che voleva e purtroppo anziché manifestarmi questo rifiuto ha iniziato ad avere atteggiamenti sbagliati fuori dalla scuola, rendendosi protagonista di un episodio di bullismo. Lui non si trovava bene in quell'ambiente e dopo un colloquio con lo psicologo abbiamo capito che il problema era proprio legato alla scuola scelta, così insieme al dirigente dell'istituto di Scandiano abbiamo avviato le pratiche per il trasferimento. Siamo arrivati a Sassuolo, al Morante, e ci hanno accolti molto bene, facendoci vedere la scuola e spiegandoci i vari corsi. Mio figlio era entusiasta e aveva scelto il professionale turistico. Purtroppo, non era possibile fare il passaggio in quel momento ma ci dissero che ci avrebbero messo in lista d’attesa per poter entrare nel nuovo anno scolastico».

A questo punto la situazione sembra definita, il ragazzo viene bocciato al Gobetti per le numerose assenze, mentre la madre continua a farsi viva con la scuola sassolese per sapere come comportarsi con l'iscrizione. All'atto dell'iscrizione però il colpo di scena: non c'è posto. «Sulle prime - racconta la madre - ci hanno rassicurati, illudendoci, e dicendo che mio figlio avrebbe potuto iniziare dopo qualche giorno, che sarebbe stato preso». Alcuni giorni fa, invece, è arrivato il no definitivo, che ha gettato nello sconforto sia la madre sia il giovane. «A un incontro che ho chiesto - spiega la madre - la vicepreside si è scusata, spiegandoci che non c'è posto e quindi che mio figlio, ancora formalmente iscritto al Gobetti, dovrà andare nella scuola in cui non vuole più andare da mesi. Forse più avanti la cosa si potrebbe sbloccare ma intanto il ragazzo è a casa, non sta andando a scuola e i programmi nelle classi vanno avanti, col rischio che un'iscrizione tardiva gli faccia perdere un altro anno». La madre è pronta a non arrendersi e continua a sperare in una rapida soluzione, anche se le possibilità che il giovane possa entrare a breve al Morante, stando a quanto riferito, sembrano piuttosto flebili.

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