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Modena, piazza Grande ridisegnata tra il reale e il virtuale

di Serena Fregni
Modena, piazza Grande ridisegnata tra il reale e il virtuale

Prima giornata della manifestazione nazionale dedicata all’innovazione: tecnologia, un tuffo nel passato col 3D e la guida turistica personalizzata 

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MODENA. Il futuro digitale delle città è un argomento di discussione e confronto ormai all’ordine del giorno. Non solo come sviluppare nuove tecnologie ma farlo consapevolmente e cercando sempre nuovi sistemi per promuovere sia “Smart life” che “smart living” e ovviamente la “smart city”. Più vicini ai cittadini, attraverso realtà aumentata, applicazioni, smart web e tanto altro. Un assaggio di queste tematiche lo si può avere facendo un giro in Piazza Grande, diventata un’area demo, con svariate aziende che presentano le loro realizzazioni per il futuro digitale, cuore del festival “After”, la kermesse che fa di Modena, anche oggi e domani, capitale del digitale.

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C’è davvero di tutto: dal bike sharing geolocalizzato, con localizzazione satellitare che va ad integrarsi con il servizio attraverso di “GreenSpider” al tour 3D dei luoghi nascosti della città, solitamente non accessibili al pubblico di “Certhidea” fino a “Cerco farmaco” di Rer, un servizio rivolto ai cittadini per rendere disponibile in tempo reale le informazioni necessarie per reperire prodotti farmaceutici. C’è anche chi sta sviluppando una vera e propria “connected car”, un’auto elettrica connessa (BMW i3) in esposizione, al cui interno l’azienda operante a livello mondiale Hewlett Packard Enterprise ha connesso dispositivi informatici, come spiega il direttore marketing, Enrico Toson: «Abbiamo messo a bordo dell’auto delle tecnologie, in questo caso un server pensato per le nuove applicazioni e per gli ambienti distribuiti, dall’auto alla fabbrica, dove c’è bisogno di compattezza. Funziona come aggregatore di dati. Oggi le auto ormai sono intelligenti, noi aggiungiamo quello che permette di spedire al centro in maniera sicura e intelligente i dati che la macchina produce».

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Se l’auto è sicura e intelligente lo sarà anche la casa attraverso dispositivi, sempre progettati da Hewlett, a funzione dell’ottimizzazione energetica ed ecologica. Parlando invece di smart city ma soprattutto di vivere al meglio la città e le sue bellezze ci pensa l’azienda modenese Pikkart con una applicazione di realtà aumentata. Il punto di partenza però, per godersi in 3D le bellezze modenesi, non è il tablet o lo smartphone ma bensì un cubo di carta. Un piccolo cubo con le fotografie di alcuni luoghi storici modenesi che, una volta visualizzate sullo schermo del tablet, all’interno dell’app, non solo fa comparire il monumento in 3D ma è possibile anche leggere informazioni sul monumento e sulla storia. «E’ un gadget - racconta Mattia Baroni, chief operating officer di Pikkart - da cui è possibile vedere la città di Modena partendo appunto da un cubo. Basta scaricare l’app e inquadrare le singole facce del cubo e godersi i contenuti di realtà aumentata». Nuove tecnologie che possono essere utilizzate anche per ritornare indietro nel tempo e ammirare Modena e i suoi edifici all’epoca romana. E’ un gioco-percorso interattivo creato da “Melazeta” che, attraverso una passeggiata virtuale con occhiali appositi, mostra una città antica, la vecchia Mutina in tutto il suo splendore. «E’ un progetto voluto dal Comune di Modena e dai Musei Civici - spiega Marcella Albiero, general manager di Melazeta - in occasione dei festeggiamenti dei 2200 anni dalla fondazione della città che prevede una serie di modelli degli edifici romani”. E per chi vuole fare un giro della città e avere al proprio fianco una guida personalizzata virtuale, ecco l’applicazione Lume PlannER, ideata da Unimore come piattaforma per la promozione del patrimonio storico-artistico ma anche attività culturali e servizi turistici e ricreativi. «La piattaforma si avvale di strumenti informatici evoluti - racconta Marco Mamei, professore associato al dipartimenti di scienze e metodi di Ingegneria - ad esempio la personalizzazione della visita. E’ un’applicazione scaricabile, attualmente solo per Android».
 

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