Pavullo sbatte la porta e dismette le partecipate
Addio a sei società tra cui Banca Etica, Farmacia Comunale e Valli del Cimone Muzzarelli: «Il consorzio di promozione ci ha fatto spendere tanti soldi pubblici»
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PAVULLO. Pavullo passa il Rubicone sul fronte turismo: ieri mattina, come aveva annunciato la sera prima in Consiglio, l’assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli ha inviato la comunicazione di posta certificata a Valli del Cimone per comunicare l’uscita dal Consorzio di promo-commercializzazione.
L’intenzione era stata manifestata, con un certo scalpore, a febbraio, ma ci si era dati qualche mese per pensarci. Ora si è deciso di andare avanti «perché - come ha sottolineato Muzzarelli in aula - non è emersa nessuna ragione per tornare sui nostri passi: Valli per noi non è strategico».
Addio dunque, e guanto di sfida sui conti: «Vi presenterò presto - ha continuato - un raffronto fra le spese sostenute finora da Valli per gli eventi e quelle fatte da noi quest’estate mettendo in agenda 11 concerti in più che sono stati molto apprezzati nei sotterranei di Palazzo Ducale e al Castello di Montecuccolo: dalla comparazione emergerà chi utilizza i fondi pubblici in modo più accorto».
Nell’ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni sono state poi annunciate parecchie altre uscite: delle 10 società in cui aveva quota, il Comune ne mantiene solo 4: Hera, Amo, Seta e Lepida. Oltre che da Valli, esce dalla Dragone Impianti srl e dall’Aeroporto di Pavullo srl (entrambe però già in liquidazione), dalla Banca Popolare Etica (mai state fatte operazioni), da For Modena e dalla Farmacia Comunale spa («il prossimo anno le nostre quote saranno sul mercato» ha annunciato l’assessore).
Ma è stato il Valli ancora una volta a far discutere. Critico il gruppo Pd, da cui sono arrivati gli unici tre voti contro: «È indubbio che qualche problema nella gestione c’è stato - ha detto il capogruppo Stefano Iseppi - ma se pensiamo che ogni Comune possa fare programmazione da solo, andiamo a sbattere. Tantopiù che voi uscite senza un progetto sul dopo. Con la nuova legge sul turismo, il Consorzio sarebbe stato strategico».
«È una scelta infelice - ha attaccato Aroldo Corsini - Pavullo dovrebbe fare da ente capofila nel Frignano e così si isola».
«Pavullo dovrebbe essere capofila, questo però non accade non per colpa nostra - ha ribattuto Muzzarelli - ma per quello che sta avvenendo in Unione. Noi vorremmo contare di più, assieme ad altri Comuni che rappresentano la grande maggioranza della popolazione».
«Felice» dell’uscita da Valli il 5 Stelle Davide Venturelli, così come Fabio Catani: assieme avevano presentato un’interrogazione proprio per capire a che punto era la “Brexit”.
Daniele Montanari
L’intenzione era stata manifestata, con un certo scalpore, a febbraio, ma ci si era dati qualche mese per pensarci. Ora si è deciso di andare avanti «perché - come ha sottolineato Muzzarelli in aula - non è emersa nessuna ragione per tornare sui nostri passi: Valli per noi non è strategico».
Addio dunque, e guanto di sfida sui conti: «Vi presenterò presto - ha continuato - un raffronto fra le spese sostenute finora da Valli per gli eventi e quelle fatte da noi quest’estate mettendo in agenda 11 concerti in più che sono stati molto apprezzati nei sotterranei di Palazzo Ducale e al Castello di Montecuccolo: dalla comparazione emergerà chi utilizza i fondi pubblici in modo più accorto».
Nell’ambito della revisione straordinaria delle partecipazioni sono state poi annunciate parecchie altre uscite: delle 10 società in cui aveva quota, il Comune ne mantiene solo 4: Hera, Amo, Seta e Lepida. Oltre che da Valli, esce dalla Dragone Impianti srl e dall’Aeroporto di Pavullo srl (entrambe però già in liquidazione), dalla Banca Popolare Etica (mai state fatte operazioni), da For Modena e dalla Farmacia Comunale spa («il prossimo anno le nostre quote saranno sul mercato» ha annunciato l’assessore).
Ma è stato il Valli ancora una volta a far discutere. Critico il gruppo Pd, da cui sono arrivati gli unici tre voti contro: «È indubbio che qualche problema nella gestione c’è stato - ha detto il capogruppo Stefano Iseppi - ma se pensiamo che ogni Comune possa fare programmazione da solo, andiamo a sbattere. Tantopiù che voi uscite senza un progetto sul dopo. Con la nuova legge sul turismo, il Consorzio sarebbe stato strategico».
«È una scelta infelice - ha attaccato Aroldo Corsini - Pavullo dovrebbe fare da ente capofila nel Frignano e così si isola».
«Pavullo dovrebbe essere capofila, questo però non accade non per colpa nostra - ha ribattuto Muzzarelli - ma per quello che sta avvenendo in Unione. Noi vorremmo contare di più, assieme ad altri Comuni che rappresentano la grande maggioranza della popolazione».
«Felice» dell’uscita da Valli il 5 Stelle Davide Venturelli, così come Fabio Catani: assieme avevano presentato un’interrogazione proprio per capire a che punto era la “Brexit”.
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