Rapina con pistola al bar Bottino di 700 euro
di Serena Arbizzi
I banditi, entrati in azione all’alba, hanno minacciato la titolare dell’Enjoy «Mi tremano ancora le gambe se penso all’arma puntata contro di me»
2 MINUTI DI LETTURA
Sono entrati in azione all’alba i malviventi che hanno rapinato, nei giorni scorsi, il bar Enjoy di via Meloni di Quartirolo, all’angolo con via Tiraboschi.
I banditi hanno approfittato del fatto che alle prime ore del mattino non c’era in giro nessuno e hanno quindi colpito indisturbati. La rapina ha fruttato circa 700 euro di bottino in contanti.
«Sono arrivata al bar al mattino presto: è mia abitudine fare così - racconta la barista, ancora sotto choc per la rapina di cui è stata vittima - Ho lasciato la porta aperta perché, intorno alle 5, solitamente arriva il pasticcere che mi rifornisce per le colazioni. Ho sentito qualche rumore e pensavo fosse lui. Invece era un uomo di colore che mi stava puntando contro una pistola. Ovviamente, la sua intenzione è stata chiara fin da subito. Ha iniziato a dire, insistentemente: “Dammi i soldi, dammi i soldi”. Io, allora, ho obbedito: ho aperto la cassa. Solo che non avevo ancora riempito il cassetto con le banconote. C’era soltanto della moneta all’interno e gli spiccioli non lo hanno soddisfatto. Così, mi ha costretto ad andare in cucina e mi ha seguita per controllare che cos’avessi dentro alla borsa. Io gliel’ho consegnata: il rapinatore l’ha svuotata buttando tutte le mie cose sul tavolo. Nella borsa avevo i contanti con cui riempire il fondo cassa: il bandito li ha portati via. In tutto ha rubato 700 euro, mentre mi hanno lasciato i documenti».
Mentre uno dei rapinatori è entrato al bar Enjoy, un complice lo aspettava davanti al locale, facendo da “palo”.
«Controllava che non arrivasse nessuno - prosegue la barista - Tutto è avvenuto nell’arco di cinque minuti. Poco tempo che però è stato sufficiente, purtroppo, per rapinarmi e spaventarmi terribilmente. È stato veramente orribile. Dopo ho allertato mio marito che si è subito precipitato qui al bar insieme alle forze dell’ordine. In tanti anni di esperienza in questo settore è la prima rapina di cui sono vittima. Mi tremano ancora le gambe per la paura di quello che quel rapinatore mi ha costretta a sopportare. Non auguro a nessuno di vivere quest’esperienza traumatica», conclude l’esercente.
I banditi hanno approfittato del fatto che alle prime ore del mattino non c’era in giro nessuno e hanno quindi colpito indisturbati. La rapina ha fruttato circa 700 euro di bottino in contanti.
«Sono arrivata al bar al mattino presto: è mia abitudine fare così - racconta la barista, ancora sotto choc per la rapina di cui è stata vittima - Ho lasciato la porta aperta perché, intorno alle 5, solitamente arriva il pasticcere che mi rifornisce per le colazioni. Ho sentito qualche rumore e pensavo fosse lui. Invece era un uomo di colore che mi stava puntando contro una pistola. Ovviamente, la sua intenzione è stata chiara fin da subito. Ha iniziato a dire, insistentemente: “Dammi i soldi, dammi i soldi”. Io, allora, ho obbedito: ho aperto la cassa. Solo che non avevo ancora riempito il cassetto con le banconote. C’era soltanto della moneta all’interno e gli spiccioli non lo hanno soddisfatto. Così, mi ha costretto ad andare in cucina e mi ha seguita per controllare che cos’avessi dentro alla borsa. Io gliel’ho consegnata: il rapinatore l’ha svuotata buttando tutte le mie cose sul tavolo. Nella borsa avevo i contanti con cui riempire il fondo cassa: il bandito li ha portati via. In tutto ha rubato 700 euro, mentre mi hanno lasciato i documenti».
Mentre uno dei rapinatori è entrato al bar Enjoy, un complice lo aspettava davanti al locale, facendo da “palo”.
«Controllava che non arrivasse nessuno - prosegue la barista - Tutto è avvenuto nell’arco di cinque minuti. Poco tempo che però è stato sufficiente, purtroppo, per rapinarmi e spaventarmi terribilmente. È stato veramente orribile. Dopo ho allertato mio marito che si è subito precipitato qui al bar insieme alle forze dell’ordine. In tanti anni di esperienza in questo settore è la prima rapina di cui sono vittima. Mi tremano ancora le gambe per la paura di quello che quel rapinatore mi ha costretta a sopportare. Non auguro a nessuno di vivere quest’esperienza traumatica», conclude l’esercente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
