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Se il teologo incontra gli youtuber

di Gabriele Farina
Se il teologo incontra gli youtuber

Funziona il confronto generazionale: «L’uomo è lo stesso, sono cambiati i mezzi»

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«Andare avanti o tornare indietro?». Con questa domanda il teologo Vito Mancuso chiude “Generazione Y” al teatro Storchi. Il teologo si confronta nel pomeriggio di ieri con tre creativi digitali, selezionati da Modena Nerd, nella cornice di After Festival. Sono giovani, due uomini e una donna, e sono conosciuti più per i loro nomi d’arte che i dati anagrafici. C’è il carpigiano acquisito Enzuccio, nato a Taranto come Enzo Biasi, che ottiene milioni di visualizzazioni con filmati comici; la ticinese Shanti Winiger, più nota con il solo nome, che alterna campagne per la parità sessuale a video più leggeri; il laziale Michele Poggi, alias Sabaku No Maiku, che fonde capacità professionali e passione per i videogiochi. Ciascuno dei tre è introdotto da un video personale e si racconta al giornalista Luca De Biase. Nessuno vive esclusivamente grazie alla pubblicità legata a YouTube, la piattaforma (con Facebook) su cui sono conosciuti e apprezzati. La svizzera lavora in televisione, collabora con aziende ed è impiegata in un supermercato; l’emiliano arrotonda con presenze nei locali e placement di prodotti; il creativo di Cerveteri aggiunge altre cifre con forme digitali di crowdfunding. Il teologo prende appunti, carta e penna alla mano, mentre i giovani catturano il pubblico con le loro esperienze. In seguito, prende la parola. «Non è cambiato niente rispetto al fenomeno umano – osserva Mancuso – perché siamo ancora raccoglitori e cacciatori, anche se non usiamo più le pietre, ma altri strumenti». Il pensatore aggiunge che «i contenuti non sono nuovi, ma la forma è cambiata in un modo sconvolgente, avvolgente e travolgente». In questo senso, secondo lui occorre stare attenti «per non essere schiacciati». L’esempio è proprio quello dei video. «È importante leggere con una matita – argomenta il relatore – perché in quel momento tu giudichi quello che stai leggendo. Per i video qual è la matita che consente di essere giudicante, di non essere schiacciato?». «Su internet puoi comunicare in ogni istante», commenta Sabaku. «Mi piace pensare che i miei contenuti possano stimolare la creatività», aggiunge Shanti. «Abbiamo anche noi una vita normale», replica Enzuccio. «La rete favorisce la libertà oppure c’è un controllo occulto?», domanda Mancuso, senza dare una risposta definitiva.

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