Voleva uccidere il nipote, lo zio resta in carcere
Nonantola. Il gip ha convalidato l’arresto del 37enne visti anche i precedenti Aveva colpito al torace il familiare con un forchettone durante una lite furibonda
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NONANTOLA. Resta in carcere il 37enne di Nonantola accusato del tentato omicidio del nipote 26enne.
A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari dottor Romito durante l’udienza di convalida dell’arresto che si è tenuta giovedì mattina nelle aule del Tribunale di Modena. Il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, visti anche i precedenti che gravano sul 37enne, difeso dall’avvocato modenese Silvia Ciancia.
La vicenda risale alla notte tra lunedì 25 settembre e martedì 26, quando l’uomo, di origini marocchine, ha aggredito il nipote (M.S. le iniziali di quest’ultimo). La violenta lite ha avuto inizio nella loro abitazione, che si trova nella zona dell’ex Mulino, non lontano dalla discoteca Vox. I motivi sarebbero futili. Lo zio, infatti, non accettava lo stile di vita del nipote, che spesso e volentieri rientra in casa a tarda notte e sotto l’effetto degli alcolici. Ma dalle parole e dalle urla, si è presto passati ai fatti, tanto che lo zio ha impugnato un coccio di bottiglia per cercare di aggredire il familiare. Nel frattempo la lite si era man a mano spostata dalle mura domestiche alle vie del paese. Armato di un forchettone da grigliata, lo zio ha colpito al petto il nipote, ferendolo gravemente. Nel frattempo, allarmati dal rumore, alcuni residenti hanno avvisato le forze dell’ordine. I carabinieri sono giunti in piazza Guido Rossa, dove si trovavano i due contendenti. Immediata la chiamata al 118 per soccorrere il 26enne, che è stato poi trasportato al pronto soccorso dove gli sono state riscontrate ferite guaribili in 25 giorni.
Mentre per lo zio 37enne sono scattate le manette: le accuse sono di tentato omicidio e lesioni gravi. (gib)
A stabilirlo è stato il giudice per le indagini preliminari dottor Romito durante l’udienza di convalida dell’arresto che si è tenuta giovedì mattina nelle aule del Tribunale di Modena. Il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, visti anche i precedenti che gravano sul 37enne, difeso dall’avvocato modenese Silvia Ciancia.
La vicenda risale alla notte tra lunedì 25 settembre e martedì 26, quando l’uomo, di origini marocchine, ha aggredito il nipote (M.S. le iniziali di quest’ultimo). La violenta lite ha avuto inizio nella loro abitazione, che si trova nella zona dell’ex Mulino, non lontano dalla discoteca Vox. I motivi sarebbero futili. Lo zio, infatti, non accettava lo stile di vita del nipote, che spesso e volentieri rientra in casa a tarda notte e sotto l’effetto degli alcolici. Ma dalle parole e dalle urla, si è presto passati ai fatti, tanto che lo zio ha impugnato un coccio di bottiglia per cercare di aggredire il familiare. Nel frattempo la lite si era man a mano spostata dalle mura domestiche alle vie del paese. Armato di un forchettone da grigliata, lo zio ha colpito al petto il nipote, ferendolo gravemente. Nel frattempo, allarmati dal rumore, alcuni residenti hanno avvisato le forze dell’ordine. I carabinieri sono giunti in piazza Guido Rossa, dove si trovavano i due contendenti. Immediata la chiamata al 118 per soccorrere il 26enne, che è stato poi trasportato al pronto soccorso dove gli sono state riscontrate ferite guaribili in 25 giorni.
Mentre per lo zio 37enne sono scattate le manette: le accuse sono di tentato omicidio e lesioni gravi. (gib)
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