Gazzetta di Modena

Modena

Assistenza ai disabili, le novità della legge

Assistenza ai disabili, le novità della legge

Le famiglie a confronto sul futuro dei propri figli quando non avranno più i genitori in grado di seguirli

2 MINUTI DI LETTURA





Come tutelare i giovani disabili quando non avranno più i genitori a proteggerli e seguirli?

A questa domanda, un dilemma durissimo per i genitori che li curano dalla nascita, hanno provato a dare una risposta ieri i notai e i legali che seguono nel loro lavoro i casi legati alle tutele per chi non è in grado di vivere in autonomia, di gestire denaro o di avere un lavoro regolare.

Attorno al tavolo del seminario che si è tenuto ieri alla Camera di Commercio tra i professionisti del notariato e i responsabili dell’assistenza pubblica e dell’Ausl, c’erano anche le famiglie che hanno ascoltato con attenzione le novità di una legge del 2016 che ha creato tre nuovi strumenti per tutelare i disabili. Il trust, il vincolo di destinazione e l’affidamento fiduciario vengono incontro alle esigenze dei parenti, che cercano di conciliare un’assistenza dignitosa dei propri cari con handicap e la necessità di non metterli nelle mani di chi potrebbe dissipare il patrimonio che serve a curarli e a garantire un futuro.

«Le innovazioni sono contenute nella legge 112 del 2016 - spiega Gianluca Abbate, consigliere nazionale del notariato con delega al terzo settore - L’obbiettivo è quello di fornire garanzie a chi lascia dei beni per un preciso scopo di assistenza e al tempo stesso garantire flessibilità, immediatezza e trasparenza degli interventi da parte di chi gestisce i beni delle persone da tutelare».

«Il trust prevede un programma integrabile di provvedimenti - aggiunge il notaio modenese Uber Tacconi - che mettono insieme beni mobili e immobili in un fondo che viene registrato con una con una modesta cifra di registrazione quando ci sono finalità di assistenza. In più c’è la figura del garante che fa da controllore, nominato da chi dispone i beni. Anche col vincolo di destinazione c’è un affidatario di fiducia e i beni registrati: è più semplice la gestione ed è più difficile l’appropriazione di chi è malintenzionato» .

«Nel primo anno di applicazione della legge - sottolinea Flavia Fiocchi, presidente del Consiglio Notarile di Modena - nella nostra provincia avremmo avuto forse una decina di casi in tutto di famiglie che hanno cercato di applicare le norme e le difficoltà non sono mancate».

Molto applaudito anche l’intervento di Erika Coppelli, presidente dell’associazione Aut Aut che ha illustrato i passi avanti per realizzare un laboratorio dove potranno lavorare i ragazzi autistici.

Saverio Cioce

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google