serramazzoni
Caso scuole, minoranze all’assalto
Critiche su costi e assenza di bandi per i moduli. La giunta reagisce
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SERRAMAZZONI. Il caso scuole continua ad agitare il Consiglio. Il dibattito ieri si è scaldato sulla procedura che ha portato all’istallazione dei prefabbricati, con un’operazione da 224mila euro ( nolo e lavori di istallazione). Dall’opposizione, Stefano Toni ha criticato le modalità d’azione: «Non c’è stata gara d’appalto nonostante il valore superiore ai 40mila euro - ha denunciato - Non c’è stato un progetto e un progettista ma solo un responsabile unico di procedimento, ed è mancato il direttore dei lavori. Ci avete detto che non è stato possibile gestire la fornitura con mercato Mepa, come di prassi devono fare le pubbliche amministrazioni, perché il sistema in quel momento non era attivo, ma in delibera si parla di coinvolgimento di ditte operanti su Mepa. Non si capisce cosa c’era di imprevedibile».
Claudio Bartolacelli ha giudicato «una spesa folle» i 224mila euro, dicendo che alla fine lieviterà a 700mila. E ha bocciato «la ristrutturazione pazzesca sotto il palazzetto dello sport con 550mila euro che andavano investiti invece per demolire la scuola media e rifarla nuova».
«Da giugno sapevate che avreste preso i moduli: non c’è stata pianificazione né condivisione delle scelte con i cittadini. E questo ha portato una trentina di genitori a iscrivere i figli altrove», ha incalzato la 5 Stelle Francesca Marzani, che ha presentato anche un’interrogazione sullo stato di tutte le scuole comunali.
«È stata adottata una procedura d’urgenza consentita laddove si verifichino certi presupposti», ha ribattuto il sindaco Roberto Rubbiani. Il vice Simone Gianaroli ha giudicato «una cifra ingiustificata i 700mila euro di cui parla Bartolacelli», ricordando che nei suoi anni da sindaco lui non ha mai pianificato interventi sulle scuole. Ha quindi spiegato che ad agosto il mercato Mepa non era attivo, ma la scelta della ditta fornitrice è avvenuta sulla base di quelle comunque iscritte alla piattaforma. Alla richiesta della Marzani, ha risposto ricordando che per la prima volta tutte le scuole hanno riaperto con certificazione impiantistica e antincendio, assicurando che a breve verrà pubblicata sul sito una sintesi delle varie condizioni strutturali. (d.m.)
Claudio Bartolacelli ha giudicato «una spesa folle» i 224mila euro, dicendo che alla fine lieviterà a 700mila. E ha bocciato «la ristrutturazione pazzesca sotto il palazzetto dello sport con 550mila euro che andavano investiti invece per demolire la scuola media e rifarla nuova».
«Da giugno sapevate che avreste preso i moduli: non c’è stata pianificazione né condivisione delle scelte con i cittadini. E questo ha portato una trentina di genitori a iscrivere i figli altrove», ha incalzato la 5 Stelle Francesca Marzani, che ha presentato anche un’interrogazione sullo stato di tutte le scuole comunali.
«È stata adottata una procedura d’urgenza consentita laddove si verifichino certi presupposti», ha ribattuto il sindaco Roberto Rubbiani. Il vice Simone Gianaroli ha giudicato «una cifra ingiustificata i 700mila euro di cui parla Bartolacelli», ricordando che nei suoi anni da sindaco lui non ha mai pianificato interventi sulle scuole. Ha quindi spiegato che ad agosto il mercato Mepa non era attivo, ma la scelta della ditta fornitrice è avvenuta sulla base di quelle comunque iscritte alla piattaforma. Alla richiesta della Marzani, ha risposto ricordando che per la prima volta tutte le scuole hanno riaperto con certificazione impiantistica e antincendio, assicurando che a breve verrà pubblicata sul sito una sintesi delle varie condizioni strutturali. (d.m.)
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