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san prospero e finale 

Condivisione e solidarietà Altre due microresidenze

Condivisione e solidarietà Altre due microresidenze

Un doppio taglio del nastro per l’Asp, l’azienda servizi alla persona dell’Area Nord, che ha portato sul territorio un nuovo modo di socializzazione e convivenza. A Finale e San Prospero sono infatti...

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Un doppio taglio del nastro per l’Asp, l’azienda servizi alla persona dell’Area Nord, che ha portato sul territorio un nuovo modo di socializzazione e convivenza. A Finale e San Prospero sono infatti state inaugurate le microresidenze per anziani, spazi indipendenti con zone di incontro in cui gli ospiti possono condividere esperienze, momenti e i pasti, garantiti e consegnati dal personale Asp. A seguirli durante il giorno c’è il personale sanitario mentre di notte è stato allestito anche un alloggio per un’inserviente a disposizione per le varie necessità.

Il tutto è stato possibile grazie alle donazioni dei privati: a Finale hanno finanziato il progetto la Croce Rossa Italiana, i sindacati dei pensionati e la Fondazione Cassa Risparmio di Mirandola; per San Prospero si sono spesi Unione Parmense degli Industriali, Cisl Parma, Cgil Parma, Uil Cst Emilia Alleanza delle Cooperative e Cgil Cisl e Uil Emilia Romagna oltre alla Fondazione Crm.

Tanti gli ospiti intervenuti nel doppio evento: i sindaci Sandro Palazzi e Sauro Borghi, i rappresentanti della Regione, Palma Costi e Stefano Bonaccini, i donatori, il presidente dell’Unione, Luca Prandini oltre al personale Asp, i Servizi sociali comunali e tanti cittadini incuriositi dal progetto innovativo, che non era presente nei momenti antecedenti il terremoto.

«Dopo l’apertura dei nuclei di Mirandola, Medolla e San Felice - ha detto Paolo Negro, presidente Asp - queste inaugurazioni confermano lo sviluppo coerente dell’impegno che proseguiremo e porteremo a termine. C’era un secondo impegno che si siamo presi subito dopo il sisma: non solo ricostruire quello che c’era, ma mettere anche in campo risposte nuove e innovative ai bisogni della persona. CasaInsieme costituisce la più innovativa risposta alla domanda di innovazione del welfare che sia stata affrontata nel post terremoto. Una risposta che interviene nel campo della fragilità della persona, prioritariamente anziana o disabile, nella logica dell’cohousing sociale, passando dalla teoria ad una concreta realizzazione».

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