a lezione di sicurezza
Diffidenza, fotografie e 112: la ricetta contro ladri e raggiri
SASSUOLO. “Sicurezza dei cittadini e degli esercizi commerciali”, è stato il tema affrontato in sala Biasin con i carabinieri. Nell’incontro sono stati messi in evidenza alcuni tra i metodi più usati...
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SASSUOLO. “Sicurezza dei cittadini e degli esercizi commerciali”, è stato il tema affrontato in sala Biasin con i carabinieri. Nell’incontro sono stati messi in evidenza alcuni tra i metodi più usati per compiere truffe e offerti consigli per la propria protezione. In particolare ci si è concentrati sui finti venditori porta a porta, sui furti che si verificano durante le festività sulla della fascia di popolazione più colpita, gli anziani.
Presenti il vice sindaco Mimma Savigni e il comandante della polizia municipale Rossana Prandi. «Ci sono molti finti venditori che attraverso un piano dettagliato agiscono sfruttando la buona fede delle persone e, facendo firmar loro contratti energetici inesistenti o vendendo articoli contraffatti - ha detto il maresciallo Michele Puzzo, dal 2013 comandante della stazione carabinieri di Sassuolo - Per cui la cosa migliore da fare è chiamare il 112, dato che ogni venditore porta a porta regolare comunica la sua presenza alle forze dell’ordine. Basterà un veloce controllo per capire se si tratta di un lavoratore in regola o di una potenziale minaccia».
Altri episodi avvenuti nel sassolese, sono stati furti a gioiellerie del centro. «In questi casi - ha continuato il maresciallo - una forte arma preventiva è un sistema di videosorveglianza: è un ottimo strumento per condurre indagini se è avvenuto un furto e rappresenta una minaccia per i ladri, che in genere tendono ad evitare attività commerciali video sorvegliate».
Oltre alla tecnologia come mezzo preventivo, molto efficace, è la collaborazione tra cittadini, le gioiellerie del centro per esempio, collaborano inviandosi foto di gente sospetta tramite whatsapp, in modo da essere sempre aggiornati su comportamenti sospetti da parte di persone che osservano il negozio con insistenza, magari per capire se son presenti all’interno dispositivi antitaccheggio o metaldetector.
Alessio Di Iuri
Presenti il vice sindaco Mimma Savigni e il comandante della polizia municipale Rossana Prandi. «Ci sono molti finti venditori che attraverso un piano dettagliato agiscono sfruttando la buona fede delle persone e, facendo firmar loro contratti energetici inesistenti o vendendo articoli contraffatti - ha detto il maresciallo Michele Puzzo, dal 2013 comandante della stazione carabinieri di Sassuolo - Per cui la cosa migliore da fare è chiamare il 112, dato che ogni venditore porta a porta regolare comunica la sua presenza alle forze dell’ordine. Basterà un veloce controllo per capire se si tratta di un lavoratore in regola o di una potenziale minaccia».
Altri episodi avvenuti nel sassolese, sono stati furti a gioiellerie del centro. «In questi casi - ha continuato il maresciallo - una forte arma preventiva è un sistema di videosorveglianza: è un ottimo strumento per condurre indagini se è avvenuto un furto e rappresenta una minaccia per i ladri, che in genere tendono ad evitare attività commerciali video sorvegliate».
Oltre alla tecnologia come mezzo preventivo, molto efficace, è la collaborazione tra cittadini, le gioiellerie del centro per esempio, collaborano inviandosi foto di gente sospetta tramite whatsapp, in modo da essere sempre aggiornati su comportamenti sospetti da parte di persone che osservano il negozio con insistenza, magari per capire se son presenti all’interno dispositivi antitaccheggio o metaldetector.
Alessio Di Iuri
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