nonantola. incontro tra Ausl e pazienti
Dispositivi medici in ritardo: pace fatta
NONANTOLA. Si è tenuto l’ incontro chiarificatore tra i coniugi Cosimo e Adelina Bianchi e la dirigenza Asl del distretto di Castelfranco, dopo il disservizio legato alla non tempestiva consegna...
2 MINUTI DI LETTURA
NONANTOLA. Si è tenuto l’ incontro chiarificatore tra i coniugi Cosimo e Adelina Bianchi e la dirigenza Asl del distretto di Castelfranco, dopo il disservizio legato alla non tempestiva consegna della fornitura trimestrale di cateteri urologici dei quali Adelina ha bisogno quotidiano.
In estate, avuta notizia di un nuovo rinvio della consegna, la paziente era giunta al punto di contattare l’azienda svizzera che li produce e la sua sede milanese, dove, in via eccezionale, le era stato fornito il materiale per dodici giorni di autonomia.
Appresa la vicenda, gli uffici dell’Ausl, dispiaciuti per il disservizio, hanno incontrato i Bianchi per modulare una migliore e più puntuale assistenza. Al confronto erano presenti Antonella Dallari, direttore del Distretto sanitario, Paola Torregiani, responsabile amministrativa, e Angelo Vezzosi, direttore del Dipartimento Cure Primarie.
«Abbiamo potuto confrontarci - spiega Adelina - Di concerto abbiamo individuato come possibile e positiva alternativa l’allungamento della fornitura a sei mesi, in modo da diradare la distribuzione. Al contempo, abbiamo concordato di anticipare la data di consegna della fornitura di quindici giorni, in modo da poter gestire un paio di settimane di margine prima della scadenza e avere cateteri anche in caso di eventuali ritardi».
Dallari ha espresso il proprio rincrescimento per il disguido, sottolineando che nel distretto ci sono Servizi che, con un contatto tempestivo con i cittadini, possono risolvere i problemi. «Il confronto ci ha permesso di individuare una soluzione in grado di rispondere alle esigenze della signora. Sarà nostra cura effettuare un monitoraggio dell’attività relativa alla distribuzione diretta dei dispositivi medici, al fine di individuare eventuali criticità e progettare azioni di miglioramento». (p.cant.)
In estate, avuta notizia di un nuovo rinvio della consegna, la paziente era giunta al punto di contattare l’azienda svizzera che li produce e la sua sede milanese, dove, in via eccezionale, le era stato fornito il materiale per dodici giorni di autonomia.
Appresa la vicenda, gli uffici dell’Ausl, dispiaciuti per il disservizio, hanno incontrato i Bianchi per modulare una migliore e più puntuale assistenza. Al confronto erano presenti Antonella Dallari, direttore del Distretto sanitario, Paola Torregiani, responsabile amministrativa, e Angelo Vezzosi, direttore del Dipartimento Cure Primarie.
«Abbiamo potuto confrontarci - spiega Adelina - Di concerto abbiamo individuato come possibile e positiva alternativa l’allungamento della fornitura a sei mesi, in modo da diradare la distribuzione. Al contempo, abbiamo concordato di anticipare la data di consegna della fornitura di quindici giorni, in modo da poter gestire un paio di settimane di margine prima della scadenza e avere cateteri anche in caso di eventuali ritardi».
Dallari ha espresso il proprio rincrescimento per il disguido, sottolineando che nel distretto ci sono Servizi che, con un contatto tempestivo con i cittadini, possono risolvere i problemi. «Il confronto ci ha permesso di individuare una soluzione in grado di rispondere alle esigenze della signora. Sarà nostra cura effettuare un monitoraggio dell’attività relativa alla distribuzione diretta dei dispositivi medici, al fine di individuare eventuali criticità e progettare azioni di miglioramento». (p.cant.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google