zocca
In 200 per i 90 anni di don Manni
Messa e festa a Verucchia con tanti amici arrivati pure dalla Polonia
2 MINUTI DI LETTURA
ZOCCA. Erano più di duecento i cittadini presenti a Verucchia per festeggiare i 90 anni di don Anselmo Manni. Tanti anche i confratelli, come il vescovo Giuseppe Verucchi, che ha presieduto la Messa, il vicario diocesano don Marino Adani, l’ex parroco di Zocca don Luca Fioratti. Sono arrivati in aereo, direttamente dalla Polonia, don Pietro e don Michele, insegnanti all’università di Lublino e da anni collaboratori di don Anselmo nel periodo estivo. E il piccolo santuario di Verucchia era stipato di amici e parrocchiani.
Tanti gli attestati di stima dalle parrocchie: c’è chi si è aperto a un ringraziamento spontaneo e chi ha messo in rima, in una sorta di filastrocca, i 90 di don Manni. Molti hanno sottolineato il suo cuore buono, la sua simpatia e disponibilità mentre il vescovo Verucchi, nell’omelia, ha sottolineato soprattutto il suo essere sacerdote da 66 anni, sempre al servizio di Dio.
«In questi anni passati insieme - hanno scritto i giovani della parrocchia - il Signore è stato vivo nelle nostre vite e nelle nostre comunità, e lei era al nostro fianco in tanti momenti belli e importanti, pronto a manifestare la presenza di Dio con un sorriso, una battuta, uno scherzo e, soprattutto, con la celebrazione dell’Eucarestia. Difficile quantificare il numero delle messe che lei ha celebrato fra noi, impossibile calcolare le grazie e i beni ricevuti nel corso del cammino».
«Don Manni - ha detto il sindaco Gianfranco Tanari - ha segnato la storia del nostro paese nei suoi 25 anni di permanenza. Tante sono le sue opere visibili ma è importante anche il bene fatto ai più poveri, senza clamore e propaganda. È stato guida religiosa e morale, un padre per tutti, e per questo voglio dire grazie a nome di tutti gli zocchesi».
«Sono un po’ confuso - ha spiegato don Anselmo - Non mi aspettavo tanto affetto. Ringrazio Dio di aver vissuto 90 anni e di aver ricevuto tanti doni e soprattutto per gli anni che ho vissuto qui. Quando mi dicono che sono anziano, io rispondo che sono un vecchio “giovanile”».
E come regalo don Anselmo ha ricevuto una sorpresa degna della sua energia e curiosità: un soggiorno di alcuni giorni nei luoghi più belli della Sicilia. (f. c.)
Tanti gli attestati di stima dalle parrocchie: c’è chi si è aperto a un ringraziamento spontaneo e chi ha messo in rima, in una sorta di filastrocca, i 90 di don Manni. Molti hanno sottolineato il suo cuore buono, la sua simpatia e disponibilità mentre il vescovo Verucchi, nell’omelia, ha sottolineato soprattutto il suo essere sacerdote da 66 anni, sempre al servizio di Dio.
«In questi anni passati insieme - hanno scritto i giovani della parrocchia - il Signore è stato vivo nelle nostre vite e nelle nostre comunità, e lei era al nostro fianco in tanti momenti belli e importanti, pronto a manifestare la presenza di Dio con un sorriso, una battuta, uno scherzo e, soprattutto, con la celebrazione dell’Eucarestia. Difficile quantificare il numero delle messe che lei ha celebrato fra noi, impossibile calcolare le grazie e i beni ricevuti nel corso del cammino».
«Don Manni - ha detto il sindaco Gianfranco Tanari - ha segnato la storia del nostro paese nei suoi 25 anni di permanenza. Tante sono le sue opere visibili ma è importante anche il bene fatto ai più poveri, senza clamore e propaganda. È stato guida religiosa e morale, un padre per tutti, e per questo voglio dire grazie a nome di tutti gli zocchesi».
«Sono un po’ confuso - ha spiegato don Anselmo - Non mi aspettavo tanto affetto. Ringrazio Dio di aver vissuto 90 anni e di aver ricevuto tanti doni e soprattutto per gli anni che ho vissuto qui. Quando mi dicono che sono anziano, io rispondo che sono un vecchio “giovanile”».
E come regalo don Anselmo ha ricevuto una sorpresa degna della sua energia e curiosità: un soggiorno di alcuni giorni nei luoghi più belli della Sicilia. (f. c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
