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La Modena nel cuore di Stefano Pellini

di STEFANO PELLINI
La Modena nel cuore di Stefano Pellini

Stefano Pellini, modenese, è concertista d’organo e docente: ha tenuto più di seicento concerti in Europa e Giappone; da oltre vent’anni cura le rassegne internazionali “ArmoniosaMente” e “Modena...

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Stefano Pellini, modenese, è concertista d’organo e docente: ha tenuto più di seicento concerti in Europa e Giappone; da oltre vent’anni cura le rassegne internazionali “ArmoniosaMente” e “Modena Organ Festival”.



1) La chiesa delle Assi. Uno dei luoghi più riposti della città, dove è possibile respirare la storia, l’arte, la bellezza. L’organo qui custodito è lo strumento più bello della città, ce lo invidiano tanti musicisti dall’estero; e quel misterioso affresco nascosto…

2) Il giardino della Casa del Muratori. Accanto alla deliziosa chiesa della Pomposa, questo angolo di paradiso, autentico “hortus conclusus”, ti porta lontano dai clamori della routine, anche nelle sere più calde della movida, e ti fa amare ancor di più Modena.

3) Mercato Albinelli. Colori, profumi, sorrisi: crocevia della più schietta e simpatica umanità emiliana. Dopo viaggi all’estero, tappa obbligata per ritrovare la propria incoercibile modenesità.

4) Venere, Marte e Cupido del Guercino. Solo quest’anno sono stato quattro volte in Galleria Estense, e quando arrivo davanti a quel dipinto lo osservo da ogni prospettiva possibile: ovunque io mi muova, Venere punta il dito e Cupido è pronto a scoccare…ma Marte, tremendo, è in agguato…per me è una roba pazzesca!

5) Hostaria “La Frasca”. Quando ho portato un collega giapponese a mangiare qui, si è letteralmente innamorato dei tortelloni di ricotta e ha scritto recensioni entusiastiche sui portali web di mezzo mondo. La signora Ada è un personaggio incredibile, e le sue performance sono un must irrinunciabile.

6) l’Abbazia di San Pietro. Nessuno me ne abbia, ma per me è la chiesa più bella di Modena: esprime al meglio il Rinascimento emiliano; se non avessi ascoltato da bimbo l’organo di San Pietro, non avrei mai scoperto e amato la musica. E il campanile a vela, nascosto dagli alberi del Parco, l’avete mai visto?

7) La giostra Paperina. Non esiste più: ve la ricordate? Al suo posto ora, nel Parco delle Rimembranze, c’è solo della ghiaia... quanto ci siamo divertiti là sopra, noi nati negli anni 70/80.

8) Il parco della Repubblica. È rimasto sempre uguale, col suo laghetto ora invaso dalle tartarughe: d’estate è il mio luogo d’elezione, all’ora del tramonto, per le corse. Anche il Parco della Resistenza non è niente male.

9) Il Mef. Quando passi col treno, ti chiedi cosa sia questa strana costruzione gialla; adoro l’architettura contemporanea, arricchisce la città e, come qui, aiuta a riqualificare interi quartieri. Feci un concerto al Mef: brividi! E poi, la Ferrari: love!

10) Sagra di S. Lorenzo a Trentino, Fanano. Dopo il concerto ve le fanno vedere loro le stelle, a suon di lambrusco e crescentine! Appuntamento musicale e mangereccio imperdibile.

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