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Modena

l’opposizione su vaciglio 

Lega: «Bonaccini e Muzzarelli divisi anche sulle palazzine»

«E’ vero che abbiamo chiesto una serie di interventi per migliorare la viabilità, ma abbiamo chiesto anche diverse altre cose…». A dirlo, replicando alle parole del sindaco Muzzarelli dopo la...

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«E’ vero che abbiamo chiesto una serie di interventi per migliorare la viabilità, ma abbiamo chiesto anche diverse altre cose…». A dirlo, replicando alle parole del sindaco Muzzarelli dopo la conferenza di martedì scorso sul caso delle 28 nuove palazzine previste a Vaciglio, sono i rappresentanti del comitato che due settimane fa ha depositato una raccolta firme cartacea. «Tra le nostre richieste più significative - spiegano - c’è la riduzione del numero di alloggi previsti nel comparto, oltre alla riduzione del numero di piani e delle palazzine». Il comitato spiega di aver chiesto anche una maggiore «integrazione tra gli edifici della parte pubblica e quelli della parte privata, evitando di creare due anime all’interno dello stesso comparto. Infine, abbiamo chiesto anche di rivedere il sistema della viabilità». Il comitato fa quindi sapere di essere «in linea con la posizione di “Mobastacemento”, che siamo pronti ad affiancare, come fatto con la biciclettata del 21 settembre, per altre azioni. Come loro - conclude il comitato - siamo stanchi di sentir parlare di “diritti acquisiti” come giustificazione per non cambiare nulla». E a intervenire sul caso di via Morane è anche la Lega nord: «Ma non era il Pd del consumo di suolo zero? - si chiedono il consigliere regionale Stefano Bargi e l’esponente modenese del Carroccio Stefano Soranna - vediamo che la giunta Muzzarelli tira dritto nonostante una clamorosa, considerando anche i numeri, protesta dei cittadini». Ricordando la nuova legge urbanistica che va verso l’approvazione in Regione, Bargi e Soranna parlano di un «presidente Bonaccini che fa grandi proclami sul consumo di suolo zero ogni qual volta parla della nuova legge e di un sindaco e un Pd che a Modena aggiungono cemento. Evidentemente bastano quaranta chilometri di distanza per incidere sull’unità del partito…». (l.g.)

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