Modena, l’ascensore si blocca: vandali in trappola
Ragazzini bloccati durante il raid teppistico. I residenti sono costretti a prendere l’auto per andare in via delle Suore
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15927739:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/modena-ascensore-bloccato-vandali-in-trappola/84388/84966]]
MODENA. Proprio benissimo non era partito: nel 2012, al momento dell’inaugurazione, si bloccò per un problema tecnico, lasciando intrappolato per qualche secondo… il sindaco Pighi. Esattamente cinque anni dopo, nel giorno del suo compleanno, l’ascensore che collega stradello Capitani a via delle Suore, tra Ponte Alto e Sant’Anna, si è ripetuto, anche se questa volta la “decisione” di bloccarsi sembra più sensata: a restare intrappolato, infatti, è stato un gruppo di vandali che (per l’ennesima volta) aveva preso di mira il sistema di attraversamento della ferrovia.
È la cronaca surreale dell’ennesimo episodio di vandalismo subito dall’ascensore, messo ancora una volta fuori uso da un gruppo di ragazzini che evidentemente si diverte a danneggiare un’opera fortemente richiesta dai residenti, che ora saranno costretti a prendere la macchina e percorrere tre chilometri per attraversare la strada. E’ successo venerdì intorno alle 18.30, quando alcuni residenti di stradello Capitani hanno sentito un gran chiasso nella zona dell’ascensore: arrivati sul posto, hanno trovato alcuni ragazzini che prendevano a calci le porte dell’impianto, mentre i loro amici erano rimasti intrappolati dentro.
«Ci siamo avvicinati per parlare con loro - spiega Carlo Moretti, che vive a pochi metri dalla struttura - ma ci hanno affrontati con toni per nulla amichevoli». Del resto, l’ascensore non si era bloccato per caso: i ragazzi che sono rimasti chiusi dentro avevano colpito e danneggiato l’impianto, come è successo diverse volte in passato. I cittadini hanno così chiamato la polizia, che non è intervenuta sul posto: in stradello Capitani è invece arrivato un agente della Polfer, mentre i ragazzi che erano rimasti chiusi dentro sono riusciti ad uscire. Ad avere la peggio, però, è stato l’ascensore, che adesso è completamente fuori uso - un cartello affisso davanti all’ingresso di strada Capitani chiarisce “fuori servizio per atto vandalico” - mentre le porte della parte sopraelevata dell’impianto presentano evidenti segni di forzatura e diverse ammaccature. «Non ne possiamo più - spiegano Andrea Astolfi e Agnese Esposito, che utilizzano l’ascensore diverse volte al giorno per prendere l’autobus in via delle Suore e per accompagnare il figlio a calcio - quei ragazzini si divertono a distruggere un servizio importante per i residenti, ma restano sempre impuniti, mentre a pagarne le conseguenze siamo noi, che ora dovremo prendere la macchina per passare dall’altra parte della strada». Ma oltre ai diversi atti di vandalismo (ben visibili anche sulle vetrate del sistema, dalla parte di via delle Suore), di recente ci sono stati episodi ancora più gravi, dal lancio di sassi ai treni dalla passerella di attraversamento ai petardi scagliati contro la massicciata della ferrovia, mentre nel rivestimento delle ringhiere i residenti hanno trovato della droga, portando anche ad un arresto: evidentemente anche gli spacciatori hanno capito che quell’ascensore si è trasformato un po’ nella terra di nessuno…
Luca Gardinale
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
