presentazione con imprendocoop
Una nuova start up con più generazioni che lavorano insieme
di Martina Stocco
Un team di traduttori per videogame, un asilo nido mobile e “on-demand” (su richiesta), un innovativo sistema per l'inserimento professionale di giovani talenti e una cooperativa sociale oltre che...
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Un team di traduttori per videogame, un asilo nido mobile e “on-demand” (su richiesta), un innovativo sistema per l'inserimento professionale di giovani talenti e una cooperativa sociale oltre che sportiva.
Vi starete domandando: cosa ci fanno insieme? Beh, semplice: le persone che rappresentano queste start up hanno preso parte, ieri mattina, al Festival After Futuri Digitali - Modena Smart Life. Nella sala dei Passi perduti, in municipio, si è svolto l’incontro finalizzato a promuovere la prossima edizione di Imprendocoop, il percorso formativo che ha l’obiettivo di promuovere le idee d’impresa di nuova generazione dando opportunità di occupazione attraverso il metodo cooperativo.
«La motivazioni che ci ha spinto a dar vita al progetto è l’intergenerazionalità - ha illustrato Carlo Piccinini, presidente Confcooperative - oltre a creare nuove cooperative, è importante mantenere quelle esistenti cercando di adattarle alle nuove esigenze della società. Il motivo dell’incontro è proprio quello di dare risposte a nuovi bisogni sociali».
Le iscrizioni per partecipare col proprio progetto, all’attuale edizione di Imprendocoop, si chiuderanno entro fine mese.
Dunque, quale poteva essere il modo migliore per capire quale strada intraprendere prima del rush finale, che decreterà le idee più brillanti, se non ascoltando le esperienze di coloro che ce l’hanno fatta?
Così, ieri le quattro start up Needo, Waabit, Stars & Cows, Scuola di pallavolo Anderlini e l’associazione Play Res hanno raccontato la propria esperienza.
Quest’ultima, a differenza delle altre, non è ancora una start up attiva sul territorio.
Tuttavia, l’associazione che si occupa di “gamification” ovvero dell’utilizzo di elementi presi dai giochi per fornire servizi in contesti esterni, come quello imprenditoriale o scolastico, è in fase di trasformazione della propria realtà in start up. Vedremo cosa realizzerà.
Martina Stocco
Vi starete domandando: cosa ci fanno insieme? Beh, semplice: le persone che rappresentano queste start up hanno preso parte, ieri mattina, al Festival After Futuri Digitali - Modena Smart Life. Nella sala dei Passi perduti, in municipio, si è svolto l’incontro finalizzato a promuovere la prossima edizione di Imprendocoop, il percorso formativo che ha l’obiettivo di promuovere le idee d’impresa di nuova generazione dando opportunità di occupazione attraverso il metodo cooperativo.
«La motivazioni che ci ha spinto a dar vita al progetto è l’intergenerazionalità - ha illustrato Carlo Piccinini, presidente Confcooperative - oltre a creare nuove cooperative, è importante mantenere quelle esistenti cercando di adattarle alle nuove esigenze della società. Il motivo dell’incontro è proprio quello di dare risposte a nuovi bisogni sociali».
Le iscrizioni per partecipare col proprio progetto, all’attuale edizione di Imprendocoop, si chiuderanno entro fine mese.
Dunque, quale poteva essere il modo migliore per capire quale strada intraprendere prima del rush finale, che decreterà le idee più brillanti, se non ascoltando le esperienze di coloro che ce l’hanno fatta?
Così, ieri le quattro start up Needo, Waabit, Stars & Cows, Scuola di pallavolo Anderlini e l’associazione Play Res hanno raccontato la propria esperienza.
Quest’ultima, a differenza delle altre, non è ancora una start up attiva sul territorio.
Tuttavia, l’associazione che si occupa di “gamification” ovvero dell’utilizzo di elementi presi dai giochi per fornire servizi in contesti esterni, come quello imprenditoriale o scolastico, è in fase di trasformazione della propria realtà in start up. Vedremo cosa realizzerà.
Martina Stocco
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