Gazzetta di Modena

Modena

Unicef, nuova sede e nuovo presidente

di Michele Fuoco
Unicef, nuova sede e nuovo presidente

Taglio del nastro in via Sigonio. Dopo 32 anni Adonella Ferraresi lascia la guida a Lorenzo Iughetti

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Nuova sede per l'Unicef di Modena, inaugurata ieri, in via Sigonio 490, con taglio del nastro dell'assessore comunale al welfare Giuliana Urbelli e benedizione di don Paolino.

Nuovo pure il presidente di Uniceh, Lorenzo Iughetti, professore all'Università di Modena e direttore della scuola di specializzazione di pediatria. Una carica che Adonella Ferraresi ha mantenuto egregiamente per 32 anni, prima di abdicare a favore di Iughetti. E nel pomeriggio si è svolta la tradizionale "Festa dei nonni", con i bambini che hanno regalato ai nonni un braccialetto da cinque euro (è il costo di 60 dosi di vaccino) nel segno di un legame di continuità.

«Molta intensa - dice Iughetti - . l'attività di Unicef, portata avanti dalla Ferraresi e da volontari, come la prof. Fiorella Balli, responsabile di "Città Amica" che, con "Scuola Amica", è impegnata a garantire i diritti dei minori, la vicinanza a bambini abbandonati e provenienti da guerre. Modena ha seminato valori necessari per la convivenza civile. Ora che la società tende a chiudersi, si cerca di garantire uno spiraglio di luce. Necessari gli eventi di promozione e raccolta fondi, come "Scuola Amica" che stimola l'ingresso di forze giovani nell'Unicef. Si punta su iniziative musicali. In primavera ci sarà un concerto con nomi di grandissimo rilievo».

Forte l'impronta che la Ferraresi ha lasciato, portando l'Unicef Modena ai vertici (ci sono pure Napoli e Torino) della solidarietà. Tante le risorse finanziarie, con iniziative dei ragazzi delle scuole in spettacoli teatrali, con il saggio finale al Teatro Pavarotti.

«Fondamentale - dice la Ferraresi - il Premio Ragno d'Oro Pro-Unicef che, in 62 edizioni, ha onorato oltre trecento modenesi. Con le "Pigotte", bambole di stoffa create da volontarie e vendute a 20 euro abbiamo raccolto ogni anno 40mila euro. E poi la vendita di oggetti, gadget, biglietti augurali ci ha permesso di intervenire anche nella Repubblica Democratica del Congo, con la costruzione a Kinshasa del "Villaggio Città di Modena", dove vengono accolti bambini abbandonati o senza famiglia che possono studiare e imparare un mestiere».

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