Gazzetta di Modena

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CERAMICA. UNA GRANDE REALTÁ PROTAGONISTA AL CERSAIE 

Il Gruppo Iris continua a investire

di Andrea Gilioli
Il Gruppo Iris continua a investire

Nel 2018 ci sarà l’impatto zero della produzione per l’ambiente

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Innovazione e sostenibilità: queste le due parole d'ordine che da decenni ispirano il Gruppo Iris, alle quali ha fatto riferimento anche l'Ad Federica Minozzi, nel commentare i risultati di questi primi mesi 2017. Iris ha segnato un confortante +7% del fatturato rispetto agli stessi mesi del 2016.

Federica Minozzi in occasioje di Cersaie ha anche sottolineato l'attenzione all'ambiente che probabilmente porterà il Gruppo, dopo un lungo lavoro di studio e sostanziosi investimenti, a raggiungere nel 2018 l'impatto zero della produzione, nel solco dell'equazione “Economia = Ecologia” che già negli anni '70 il presidente Romano Minozzi volle scrivere sulle pareti delle sue fabbriche.

In tema di sostenibilità c'è di più: raggiunto l'obiettivo dell'impatto zero il Gruppo Iris, infatti, diventerà un “divoratore di inquinamento”, offrendo già da alcuni anni, sui propri materiali, la tecnologia brevettata “Active”, una metodologia produttiva che si basa sull'applicazione di particelle micrometriche di biossido di titanio che, con un processo di fotocatalisi, permette di realizzare lastre in ceramica con proprietà antibatteriche e di abbattimento di alcune sostanze inquinanti. Un prodotto figlio di ingenti investimenti che sta entrando nel mercato (ad esempio è stato utilizzato di recente dal Gruppo Fiat) ma che difficilmente riuscirà a dare un ritorno economico.

Ad oggi, con una quantità installata di poco inferiore al mezzo milione di metri quadrati, si riesce a depurare ogni giorno l'aria quanto lo farebbero 65 aree verdi grandi come un campo da calcio.

A Cersaie 2017 il Gruppo, nei diversi stand dei suoi marchi, ha presentato numerose collezioni, in particolare grandi lastre: una tipologia di prodotto in cui la famiglia Minozzi ha creduto sin dagli albori della tecnologia, sia per realizzare pavimenti e rivestimenti, sia per usi nuovi, dai tavoli ai top da cucina, di cui da circa un anno si occupa in particolare il nuovo marchio “Sapien Stone”. Novità presentata a Cersaie, rimanendo in tema di grandi lastre, è DYS, ovvero il progetto che consente di realizzare lastre su misura, anche in unico esemplare, stampando in alta qualità l'immagine voluta dal cliente, il tutto senza perdere le caratteristiche tecniche, a partire dalla resistenza, delle lastre di gres porcellanato industriale.

Un progetto cui l'azienda sta lavorando da mesi, che a Cersaie ha già raccolto ottimi riscontri. Tra le altre novità annunciate da Federica Minozzi la nuova sala mostra del marchio Iris, appena ultimata, e i positivi, e in parte inattesi, risultati commerciali di un prodotto che si pone agli antipodi rispetto alle grandi lastre: la ceramica smaltata da rivestimento in pasta rossa. «È un prodotto tutt'altro che tecnico - ha spiegato Minozzi - ma esteticamente molto particolare. Sono le nostre origini e rivisitando in chiave contemporanea quel prodotto abbiamo riportato a pieno regime la vecchia fabbrica, a prova del fatto che tradizione e classicità hanno ancora un grandissimo spazio».

In arrivo ingenti investimenti in tutti gli stabilimenti, per aumentare la produzione, che ad oggi fatica a tenere il passo degli ordini. Per le grandi lastre arriverà una nuova linea, mentre gli stabilimenti “classici” verranno dotati di una nuova tecnologia di scelta. Nuova linea per le grandi lastre anche nello stabilimento americano di StonePeak, mentre la filiale tedesca nel giro di alcuni mesi porterà la produzione a 5 milioni di metri quadrati per soddisfare tutti gli ordini.

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