A BAGGIOVARA
Oggi nasce la nuova Emergenza con percorsi adeguati ai pazienti
Da oggi cambierà volto l’emergenza dell’Ospedale di Baggiovara con l’attivazione di una nuova struttura di Medicina d’Urgenza che comprende un innovativo settore di “Admission” e “Discharge Room”.Qui...
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Da oggi cambierà volto l’emergenza dell’Ospedale di Baggiovara con l’attivazione di una nuova struttura di Medicina d’Urgenza che comprende un innovativo settore di “Admission” e “Discharge Room”.
Qui vengono ospitati i pazienti che, terminato il percorso di emergenza al Pronto soccorso, sono in attesa di essere inviati al reparto più appropriato per il loro problema assistenziale (admission) oppure quelli che, già dimessi da un reparto di degenza, sono in attesa di essere trasferiti a domicilio o in altre strutture del territorio (discharge).
Secondo pilastro del progetto è l’apertura di una nuova struttura di Medicina Interna e Area Critica che comprende due livelli di intensità assistenziale (alta e media) con lo scopo di creare un passaggio graduale tra le diverse fasi critiche - dalla Terapia Intensiva, all’area ad alta e media intensità – sino all’eventuale ricovero in degenza ordinaria. Questa osmosi graduale consente al paziente di essere sempre assistito dall’equipe più adatta a risolvere le sue problematiche, ottimizzando l’utilizzo degli spazi e dei posti letto.
«L’area di Pronto Soccorso, Obi e Medicina d’Urgenza – spiega il dottor Luca Sircana, direttore sanitario del Policlinico - costituisce uno dei principali punti di accesso all’ospedale. Qui vi è la necessità di una rapida stabilizzazione del paziente e l’inquadramento delle sue problematiche per decidere il più corretto percorso diagnostico e terapeutico. La nuova organizzazione ci consentirà di svolgere tutte queste attività nel modo migliore e più rapido. Si tratta di un progetto sfidante che vuole migliorare la risposta assistenziale, grazie a un notevole sforzo organizzativo che, per il suo successo, si basa sulla collaborazione dei direttori delle strutture interessate e di tutto il personale medico e infermieristico». Grazie a questa riorganizzazione, l’Ospedale di Baggiovara mette a disposizione tutte le possibilità terapeutiche dell’area d’emergenza, graduate in base alle reali condizioni del paziente, riducendo l’attesa e aumentando l’appropriatezza e la sostenibilità delle cure.
Tra le principali novità in Medicina d’Urgenza, il Punto nodale è l’attivazione di uno spazio di Admission/ Discharge Room room con 6 posti letto, al primo piano, nell’area attualmente utilizzata dalla Terapia Medica Intensiva (Tim). Questo nuovo spazio ha due fondamentali funzioni.
«L’Admission room – spiega il dottor Marco Barozzi, Direttore della Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso - ospita i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso che sono in attesa di essere destinati al reparto più consono al proprio problema clinico. La funzione di Discharge Room, invece, accoglie i pazienti in dimissione dalle aree della degenza ordinaria che sono in attesa di essere trasportati al loro domicilio oppure a una struttura del territorio. Queste due funzioni sono complementari e costituiscono un fondamentale polmone che ha lo scopo di ottimizzare i ricoveri e le dimissioni, riducendo i tempi». La struttura di Medicina Interna e Area Critica si compone invece di un settore di Alta Intensità di Cura che comprende 10 posti letto ad alta tecnologia, seguiti da un’equipe formata nella gestione di pazienti critici. «La sua funzione – spiega il dottor Giovanni Pinelli, direttore della Medicina Interna e Area Critica - è quella di accogliere pazienti di alta complessità dal Pronto Soccorso».
Qui vengono ospitati i pazienti che, terminato il percorso di emergenza al Pronto soccorso, sono in attesa di essere inviati al reparto più appropriato per il loro problema assistenziale (admission) oppure quelli che, già dimessi da un reparto di degenza, sono in attesa di essere trasferiti a domicilio o in altre strutture del territorio (discharge).
Secondo pilastro del progetto è l’apertura di una nuova struttura di Medicina Interna e Area Critica che comprende due livelli di intensità assistenziale (alta e media) con lo scopo di creare un passaggio graduale tra le diverse fasi critiche - dalla Terapia Intensiva, all’area ad alta e media intensità – sino all’eventuale ricovero in degenza ordinaria. Questa osmosi graduale consente al paziente di essere sempre assistito dall’equipe più adatta a risolvere le sue problematiche, ottimizzando l’utilizzo degli spazi e dei posti letto.
«L’area di Pronto Soccorso, Obi e Medicina d’Urgenza – spiega il dottor Luca Sircana, direttore sanitario del Policlinico - costituisce uno dei principali punti di accesso all’ospedale. Qui vi è la necessità di una rapida stabilizzazione del paziente e l’inquadramento delle sue problematiche per decidere il più corretto percorso diagnostico e terapeutico. La nuova organizzazione ci consentirà di svolgere tutte queste attività nel modo migliore e più rapido. Si tratta di un progetto sfidante che vuole migliorare la risposta assistenziale, grazie a un notevole sforzo organizzativo che, per il suo successo, si basa sulla collaborazione dei direttori delle strutture interessate e di tutto il personale medico e infermieristico». Grazie a questa riorganizzazione, l’Ospedale di Baggiovara mette a disposizione tutte le possibilità terapeutiche dell’area d’emergenza, graduate in base alle reali condizioni del paziente, riducendo l’attesa e aumentando l’appropriatezza e la sostenibilità delle cure.
Tra le principali novità in Medicina d’Urgenza, il Punto nodale è l’attivazione di uno spazio di Admission/ Discharge Room room con 6 posti letto, al primo piano, nell’area attualmente utilizzata dalla Terapia Medica Intensiva (Tim). Questo nuovo spazio ha due fondamentali funzioni.
«L’Admission room – spiega il dottor Marco Barozzi, Direttore della Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso - ospita i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso che sono in attesa di essere destinati al reparto più consono al proprio problema clinico. La funzione di Discharge Room, invece, accoglie i pazienti in dimissione dalle aree della degenza ordinaria che sono in attesa di essere trasportati al loro domicilio oppure a una struttura del territorio. Queste due funzioni sono complementari e costituiscono un fondamentale polmone che ha lo scopo di ottimizzare i ricoveri e le dimissioni, riducendo i tempi». La struttura di Medicina Interna e Area Critica si compone invece di un settore di Alta Intensità di Cura che comprende 10 posti letto ad alta tecnologia, seguiti da un’equipe formata nella gestione di pazienti critici. «La sua funzione – spiega il dottor Giovanni Pinelli, direttore della Medicina Interna e Area Critica - è quella di accogliere pazienti di alta complessità dal Pronto Soccorso».
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