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Querzé: «Il Consiglio può modificare il progetto Morane»

Querzé: «Il Consiglio può modificare il progetto Morane»

L’ex assessore: «In campagna elettorale Muzzarelli promise lo stop al consumo del suolo, e perché adesso non lo fa?»

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Sulla controversa vicenda dl progetto di costruzione di 550 nuovi alloggi in via Morane a Vaciglio ieri è intervenuta anche Adriana Querzé, ex assessore all’istruzione nella Giunta Pighi poi uscita, che ha scritto un post dai toni molto netti nei confronti della Giunta Muzzarelli: «L'attuale amministrazione costruirà 550 nuovi alloggi in città nonostante lo sfitto, nonostante lo stallo demografico, nonostante gli effetti del consumo di suolo».

« Davanti alle (civilissime) proteste degli abitanti della zona e non solo, l'amministrazione risponde che vorrebbe tanto non-costruire ma purtroppo non può... essendo stato già tutto deciso da altri. In realtà ogni amministrazione è sovrana nelle proprie scelte dovendo realizzare il programma del sindaco in carica non del sindaco precedente».

«Il Consiglio – aggiunge la Querzè - può dunque modificare le scelte eventualmente assunte da altri, come è sempre avvenuto, come sempre avverrà e come questa amministrazione ha già fatto».

Chiede ancora la Querzé: «Perché, un sindaco eletto anche grazie alle sue promesse di fermare il consumo di suolo non si muove con decisione in questa direzione? La domanda ha una risposta banale pur nella sua gravità: i legami forti con alcune imprese costruttrici non possono essere recisi e per cercare di garantirsi il consenso elettorale si scarica la responsabilità su altri cercando di salvare ameno la faccia se non proprio gli interessi della città. Poi la memoria corta dei modenesi e un consiglio comunale ossequioso faranno il resto».

Intanto sula vicenda interviene anche un gruppo di destra. Venerdì a Vaciglio i militanti di Azione Identitaria hanno affisso uno striscione con scritto "Bàsta zimèint! Le nostre radici spaccano il cemento!"

Azione Identitaria ha reso di noto di aver così voluto esprimere la sua contrarietà alla costruzione di oltre cinquecento appartamenti tra Strada Morane e la frazione di Vaciglio, un’area, quella di Vaciglio, già da tempo assediata da un traffico massiccio e da condizioni ambientali sempre peggiori, che non può sostenere altre abitazioni.

Intanto si prepara l’incontro del 12 ottobre alle 20 che vedrà per la prima volta riuniti tutti i comitati “contro”.

Dalla riunione, se terminasse positivamente, potrebbe nascere una rete di comitati per l’ambiente, da “RespiriaMo aria pulita”, quello che si occupa degli odori alla Madonnina, a “Mobastacemento” - il gruppo cittadino “diffuso” nato per contrastare il progetto che prevede l’edificazione di 550 nuove case a Vaciglio - passando per il Villaggio Giardino, che negli anni scorsi si è battuto contro i progetti (mai realizzati) in via Cannizzaro e via Aristotele.

La rete di comitati attivi nella difesa dell’ambiente è insomma al suo primo incontro per sancire una “alleanza” con l’obiettivo di confrontarsi e pesare di più nei confronti delle istituzioni-

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