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Si rompono ancora i tubi allagata la tangenziale

Si rompono ancora i tubi allagata la tangenziale

In piena notte falla all’Uscita 4 (Nonantolana e Torrazzi): una corsia impraticabile Poco prima perdita simile lungo viale Gramsci. L’azienda ribadisce: «Un caso»

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Sarà un caso come sostiene Hera, sarà che non ci si capisce... un tubo, ma la rottura delle condotte idriche continua a colpire sempre nella zona della tangenziale. Sabato sera è stata una serata difficile: due interventi importanti, uno in viale Gramsci, che si è per fortuna risolto con due dita d’acqua sui marciapiedi, e uno all’Uscita 4 della tangenziale (zona Torrazzi) che ha invece allagato una corsia e ha richiesto ore per la riparazione.

In viale Gramsci questa volta la falla non era grossa come quella di domenica 10 settembre, quando restò allagata tutta l’area verde finale compresa quella della rampa della tangenziale di via del Mercato. Sabato sera un filo d’acqua è uscito con costanza dalle 20 alle 22, quando il guasto è stato riparato dagli stessi tecnici Hera. L’acqua si è sparsa tra via Donati e il parcheggio vicino al prato, a fine strada, per un tratto di circa 400 metri. Nessun danno grave, ma ancora una volta per i residenti la seccatura di scendere in strada, controllare l’auto o il garage e aspettare per capire se la situazione si stabilizzava.

Verso mezzanotte il guasto era riparato e pareva tutto finito. Ma i tecnici di Hera non son certo tornati a casa. Perché solo due ore dopo, verso le 2 notte, è arrivata una nuova chiamata questa volta più grave. Si era appena rotta una condotta grossa a bordo della tangenziale in direzione sud. Questa volta la falla era proprio all’Uscita 4, in via Rabin, l’uscita che porta alla via Nonantolana e ai Torrazzi.

I tecnici hanno costatato che si trattava di una falla nella stessa condotta della tangenziale che l’altra volta aveva interessato le Uscite 7 e 6. Anche questa volta è stato chiesto l’intervento della polizia municipale che ha deviato i traffico sulla corsia interna, l’unica rimasta aperta. Per fortuna, essendo tarda ora, passavano poche auto e l’intervento si è risolto verso le 5. In attesa che i tecnici ritornino sul posto e cerchino di capire cosa è successo.

Che la grande condotta della portata di 500 mm abbia problemi seri, è ormai evidente a chiunque. Hera però continua a ripetere che non è nulla di grave, che si tratta di una rottura che ha qualcosa di casuale. Anche ieri, benché informalmente, alla “Gazzetta” è stato detto che dipende dal terreno e dalle condizioni meteo. Certo, se basta una pioggia per creare una tale perdita di acqua potabile non è rassicurante.

Unica consolazione, gli interventi dei tecnici, ormai allenati, non hanno richiesto di isolare l’erogazione a nessuna utenza privata. Per questo moti abitanti delle zone interessate non si sono accorti di nulla.

Eppure i casi si susseguono in modo sempre più ravvicinato e ormai siamo arrivati a 30 interventi per rotture della rete idrica lunga 100 chilometri , quando Hera sostiene che la media è di 50 casi e di aver investito 4 milioni di euro in 4 anni (gli investimenti contro le perdite sono una voce grossa nella bolletta dell’acqua).

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