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Apre il Simposio su pietra Le sette arti protagoniste

di Daniele Montanari
Apre il Simposio su pietra Le sette arti protagoniste

Fanano. Progetto di riqualificazione urbana in centro nel ricordo di Pavarotti Prologo in vista del 2018 per ridare vita al raduno interrotto 14 anni fa 

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FANANO. Gli allievi della più importate scuola scultorea del mondo per fare una sorta di test e vedere se l’evento si può davvero riproporre come una volta. Torna il Simposio di Scultura su Pietra a Fanano, intanto con un “assaggio” con l’obiettivo poi nel 2018 di riportare con tutti i crismi l’evento internazionale, riprendendo il filo interrotto nel 2003.

Il “preludio” adesso è fatto di un gruppo di cinque studenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara arrivati ieri: Sara Saporiti, Samantha Woods, Sofia Cassina, Alfredo Calasso e Marianna Quintiliani. Con loro il prof Piergiorgio Balocchi e Nicola Maggi, scultore professionista e direttore del Simposio di Stazzema (Lucca), lanciato quest’anno per la prima volta. Rimarranno fino a domenica per dare vita a un originale progetto d’arte e al contempo di riqualificazione urbana. È stato ribattezzato “Le sette arti antiche”, e prevede la realizzazione (in pietra arenaria locale e pietra di Stazzema) di sette sculture dedicate a pittura, architettura, letteratura, danza, teatro, musica e ovviamente scultura. Tutte da collocare nell’area dei “Borghi”, suggestivo angolo del paese di origine medievale in livello ribassato tra il Duomo di San Silvestro, la Torre dell’Orologio (1609) e Palazzo Lardi (1340).

Gli allievi faranno le prime cinque, e il prof Balocchi eseguirà quella dedicata alla scultura in un volume di marmo bianco posto in rapporto concettuale e funzionale. Maggi a sua volta realizzerà la struttura centrale dedicata alla musica e al canto, con un ricordo speciale. Sarà infatti dedicata a Luciano Pavarotti nel decennale della scomparsa, rappresentando non la sua fisionomia ma una sorta di onda sonora, per celebrare con lui tutta l’arte musicale.

Sette elementi che alla fine vogliono rappresentare un’unica grande opera “itinerante”, che darà nuovo profilo urbano all’area dei Borghi, nell’ambito del progetto (vincitore del bando Ibc Emilia Romagna) dei ragazzi dell’associazione Urban Stone Sculpture Park (Ussp) che vuole creare una sorta di “corte” di collegamento fra gli angoli del centro storico.

Un Simposio “di scopo”, realizzato in collaborazione con Stazzema (grazie all’Istituto Storico di Modena) e con il supporto tecnico del Laboratorio Litos (di Arturo e Matteo Boldrini), in attesa di averne uno a tutti gli effetti il prossimo anno. Un primo approdo dopo aver già rilanciato l’arte a Fanano con la scultura consegnata a Papa Francesco nel novembre 2016 e con l’altra posizionata nell’aprile scorso di fianco al Duomo di Carpi.

«È stato un percorso di riscoperta artistica importante - spiega Daniele Sargenti, responsabile del Simposio per la Ussp - che ora valorizziamo con questa iniziativa di alto profilo». Quartier generale dei lavori sarà la spianata dietro alla chiesa, dove domenica, verso mezzogiorno, si concluderà tutto con la consegna ufficiale delle opere. «Un’iniziativa resa ancor più importante - nota il sindaco Stefano Muzzarelli - dal fatto che dietro tutto c’è un associazione, l’Ussp, fatta di giovani che amano il loro paese e fanno progetti per renderlo sempre più bello».

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