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Modena, spintoni e minacce: Torrenova assediato

Modena, spintoni e minacce: Torrenova assediato

Episodi di violenza verbale e fisica all’ordine del giorno: «Non riusciamo più a vivere e le attività lavorative ne risentono»

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MODENA. Per chi passa di lì tra il pomeriggio e la sera, la certezza è che prima o poi qualcosa capiterà. All’interno di quel “qualcosa”, però, ci sono situazioni piuttosto diverse tra loro: si va dalle urla agli spintoni, dagli insulti alle pallonate, ma i meno fortunati si beccano anche qualcosa in più, come un mezzo inseguimento in bicicletta con tanto di pantaloni abbassati. Succede ormai tutti i giorni al centro di vicinato Torrenova, in via Nonantolana e via Monviso. Episodi già denunciati in passato, ma che nelle ultime settimane sono ripresi con una frequenza preoccupante. Episodi che vedono al centro un gruppo di ragazzini di 15-16 anni che dal pomeriggio a sera bivaccano nel piazzale del centro di vicinato, di fronte all’ingresso del Conad city. Ma più che “bivaccano” bisognerebbe dire “occupano”, perché spesso i ragazzini sono talmente tanti da prendere possesso dell’intero piazzale, costringendo i clienti dei negozi a infilarsi in mezzo al gruppo per passare, schivando gli spintoni - più difficile invece riuscire a schivare gli insulti… - e allontanandosi in fretta.

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Una presenza che dà sempre più problemi alle attività commerciali e ai tanti residenti che frequentano il complesso per fare la spesa, andare all’anagrafe (nel centro si trova anche la sede del Quartiere 2) o nel centro pediatrico dell’Ausl: «In certi momenti le urla sono insopportabili - spiega Gianluca Goldoni, caponegozio del Conad - e spesso entrano tutti insieme nel supermercato infastidendo noi e i nostri clienti». E a volte succede anche qualcosa di più grave di urla e insulti: «La settimana scorsa mia figlia stava attraversando il centro di vicinato per venire a casa, dopo essere scesa dall’autobus - racconta una signora - e si è trovata addosso un ragazzo in bici, che si era abbassato i pantaloni». Per fortuna la ragazza è riuscita ad allontanarsi in fretta, ma resta l’episodio tutt’altro che piacevole (e segnalato alle forze dell’ordine).

Forze dell’ordine che, insieme alla polizia municipale, sono state avvisate più di una volta di quello che succede a Torrenova: «I vigili sono venuti in diversi casi, fermando anche una persona che chiedeva l’elemosina - spiega un’altra commerciante - ma quella banda di ragazzini continua a presentarsi nel piazzale praticamente tutti i giorni, tanto che qualcuno non viene più nemmeno a fare la spesa nel timore di essere infastidito da quei ragazzi». Ragazzi che, come raccontano i commercianti, sono in gran parte modenesi, mentre per quanto riguarda il numero, in certi pomeriggi si arriva anche alle venti o trenta persone. E alla mattina spesso tocca ai commercianti stessi ripulire i “resti” dei bivacchi sulle panchine: «Non è possibile continuare a vivere e a lavorare in queste condizioni - conclude Francesca Grimaldi, socia del Conad - ci auguriamo che d’ora in poi ci sia maggiore attenzione di fronte a questi episodi, perché qui c’è un intero quartiere in mano a una “banda” di ragazzini che continua a fare quello che vuole senza che nessuno possa dire nulla». Ma se al pomeriggio il centro di vicinato è in mano alla “baby gang”, di sera, dopo la chiusura dei negozi e del supermercato, l’area passa in mano a presenze ancora meno rassicuranti, dedite soprattutto allo spaccio.

Luca Gardinale
 

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