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Modena, turismo, la città cresce ma è ancora troppo poco

Modena, turismo, la città cresce ma è ancora troppo poco

Penultimo posto in regione, scavalcati anche da Piacenza, con un incremento del 4,2% contro una media del 12,7%. Nell’anno di Vasco la Ghirladina decolla

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Fatta l’eccezione della Ghirlandina - i cui numeri sono in continua crescita - non decolla il turismo a Modena, secondo quanto rileva l’Osservatorio turistico regionale di Bologna.

I numeri forniti dalla Regione attestano come le città d’arte dell’Emilia Romagna dal punto di vista turistico quest’anno sono sì in forte aumento - 12,7% - ma con diverse sfumature.

L’aumento di Modena, che pure c’è è però molto meno significativo: siamo appena a un +4,2%, penultimi tra i capoluoghi in regione.

Lasciamo indietro solo Reggio dove l’aumento dei turisti è appena del 3,4%, ma sono lontanissime tutti gli altri territori: la città maggiormente turistica, con una crescita nel 2017 pari a 28% di presenze, è Rimini, seguita da Ravenna (+23%), Forlì-Cesena (+17,9%), Ferrara (+15,6%), Bologna (+8,5%). Poi ci sono appunto i fanalini di coda Reggio e Modena, superati anche da Parma (+6,2%) e Piacenza (+4,8%).

Insomma, quando sotto la Ghirlandina si grida al miracolo dal punto di vista turistico bisognerebbe moderare i termini e continuare a lavorare a testa bassa invece di fare proclami. Quest’anno siamo stati la città al centro del mondo per il concerto di Vasco Modena Park e la Ghirlandina appunto va bene così come i musei Ferrari e Pavarotti in continua crescita, ma i problemi non sono certo eliminati. Insomma, più ombre che luci e questo all’interno di una regione che cresce, come illustrava il governatore Stefano Bonaccini nei giorni scorsi.

Il 2017 dell’Emilia Romagna è infatti da record, con oltre 46 milioni di presenze generali da gennaio ad agosto, con una crescita di 3 milioni rispetto allo spesso periodo del 2016.

Sono in aumento i turisti stranieri - del 9,7% e anche da noi qualcuno si vede in centro e nei musei - così come del 10,7% cresce l’Appennino e del 5,7% la riviera.

Si diceva della Ghirlandina, felice eccezione in città, prescelta dal pubblico e sotto la continua attenzione del Comune. L’ingresso della torre civica sarà rinnovato attraverso un restauro scientifico che interesserà pavimentazione, infissi, cornici, intonaci e ringhiere, e con la sostituzione degli arredi esistenti con altri realizzati su misura. La giunta ha appena approvato il progetto esecutivo dei lavori finalizzati a migliorare ulteriormente la fruibilità.

Il simbolo della città fino al 2014 - appena tre anni fa - era praticamente sempre chiusa. I risultati iniziarono a vedersi dal primo maggio 2015 quando venne istituito il biglietto unico: nei mesi che seguirono fino al 31 dicembre le visite balzarono quindi a 28.368 biglietti. Boom nel 2016, quando le visite sono salite a quota 44.543 e molto bene anche quest’anno: secondo i numeri aggiornati a ieri siamo a quota 35.580 visitatori di cui il 20% è straniero.

Il progetto di restauro scientifico rappresenta il terzo stralcio del progetto globale e prevede una spesa complessiva di 53 mila euro di Ministero e Comune. Ma, anche qui, si poteva forse fare meglio. A Modena si sta celebrando il ventennale della nomina da parte dell’Unesco di Ghirlandina, Duomo, piazza Grande e facciata medievale di Palazzo comunale nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità. Molte, e apprezzabili, le iniziative, ma incredibilmente non si è riusciti a celebrare l’importante compleanno con un regalo.

Il sofferto regolamento del sito Unesco, fonte di tante polemiche soprattutto con il mondo del commercio, non è stato ancora approvato. Arriverà infatti in Consiglio comunale solo nelle prossime settimane, dopo essere stato annunciato invece per giovedì scorso.

Stefano Luppi

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