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il pontefice a bologna 

Profughi e studenti insieme per incontrare il Papa

Profughi e studenti insieme per incontrare il Papa

Quella con papa Francesco a Bologna è stata una giornata indimenticabile anche per tanti modenesi.All’incontro tra il pontefice e i richiedenti asilo all’hub regionale Mattei erano presenti anche un...

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Quella con papa Francesco a Bologna è stata una giornata indimenticabile anche per tanti modenesi.

All’incontro tra il pontefice e i richiedenti asilo all’hub regionale Mattei erano presenti anche un centinaio di migranti passati dall’hub e ora ospitati nelle varie province della regione: tra questi, anche una settantina di migranti ospitati a Modena, in particolare alcuni iscritti all’associazione Asahi, accompagnati da una delegazione della parrocchia di Sant’Antonio in Cittadella e del liceo Muratori San Carlo.

Il clima che si respirava all’incontro era di gioia e di liberazione. Dice uno dei richiedenti asilo, Lamin: «Per noi è stata una grande gioia poter incontrare papa Francesco, perché tutti noi, anche noi musulmani, sappiamo che lui è come un padre per tutti i migranti».

Dopo aver salutato ogni persona presente, papa Francesco ha pronunciato un breve discorso, carico di emozione. Quando ha detto: «Faccio vostra la richiesta che mi avete rivolto “Aiutaci ad avere i documenti”», si è levato un applauso da manifestazione.

Commenta Mohammed, richiedente asilo venuto da Modena per incontrare Bergoglio: «Sentire il Papa al nostro fianco ci dà forza e coraggio. Noi a Modena e Provincia in questi tre anni abbiamo sofferto moltissimo per l’impossibilità di avere la residenza e la carta d’identità, che sono documenti fondamentali e che sono un nostro diritto tutelato dalla legge. Solo a giugno di quest’anno la situazione si è sbloccata, dopo ben tre anni, mentre i nostri amici nelle altre province avevano tutti la residenza. Ma ora le cose sono cambiate, grazie all’aiuto di tante persone che hanno lottato insieme a noi: studenti, sindacalisti, centri sociali e persone delle parrocchie. Sapere che anche papa Francesco condivide la nostra sofferenza e la nostra speranza ci dà coraggio e speranza».

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