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Spilamberto, ritrovati i soldi smarriti: servivano alla figlia malata

Spilamberto, ritrovati i soldi smarriti: servivano alla figlia malata

Il papà vende l’auto per pagare le cure e incassa l’assegno in banca Davanti alla Bper perde la busta, un passante la trova e va dai carabinieri

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SPILAMBERTO. L’amore incondizionato di un padre per la figlia malata; una distrazione che poteva avere pesanti conseguenze sia sull’autostima dell’anziano genitore sia da un punto di vista economico; il buon cuore di un cittadino che ritrova i 700 euro smarriti, chiama i carabinieri e consegna la busta smarrita. È una storia emozionante quella avvenuta in paese tra la filiale della Bper, il parcheggio antistante e la caserma dell’Arma. Ma per raccontarla bisogna riavvolgere il nastro.

C’è un papà di 87 anni, che deve convivere con l’angoscia dei problemi di salute della figlia. Servono soldi per pagarle alcune cure specialistiche e così l’anziano decide di privarsi della sua auto, di metterla in vendita al miglior offerente. Servono infatti soldi immediati per sostenere le spese. In cambio della vettura l’uomo incassa anche un assegno del valore di 700 euro, che lui stesso si affretta a consegnare allo sportello Bper per incassare i contanti. Evidentemente ha la necessità impellente di contribuire al sostegno della figlia e quindi l’operazione bancaria va fatta nel minore tempo possibile.

Come è prassi, l’addetto ripone i soldi in contanti all’interno di una busta e gliela consegna. Si tratta di una premura per evitare di mostrare ad altri clienti o passanti che si sta maneggiando una cifra piuttosto significativa. Ma appena uscito, nel parcheggio della banca, l’87enne perde la busta, che cade a terra mentre lui se ne va altrove.

La ritroverà un cittadino dal cuore d’oro: il senso civico lo induce a rivolgersi alla caserma dei carabinieri di Spilamberto. Fa presente di aver rinvenuto sull’asfalto la busta con all’interno i soldi e la consegna ai militari semmai qualcuno vada a denunciarne lo smarrimento.

Ma gli uomini dell’Arma non aspettano e per fare immediata chiarezza su quel denaro decidono di presentarsi in banca, forti della busta con il marchio Bper. Vengono controllate le immagini di sicurezza interna e soprattutto si parla con i cassieri in servizio, che in effetti confermano come sia stato l’87enne a depositare un assegno di una cifra analoga. Svelano anche la strategia dei soldi riposti nella busta e indicano l’uomo come tra i primi clienti della mattina. Il papà viene così rintracciato e convocato in caserma per la restituzione dei soldi. Sarà in quel frangente che confesserà ai militari la necessità del denaro, la scelta di vendere l’auto e le difficoltà di salute della figlia.



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