Interventi a Novi e Mirandola
Strade bucate, 2 milioni di lavori
«Ma per sistemare tutte le provinciali di milioni ne servirebbero 60»
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Sono partite ieri le manutenzioni di diverse strade provinciali della Bassa che consentiranno la riapertura nelle prossime settimane della gran parte dei tratti chiusi al transito ai mezzi a due ruote. In particolare lungo la provinciale 413 Romana nord tra Fossoli di Carpi e Novi e sulla strada provinciale 8 nella zona di Mirandola e Novi e tra San Felice e Finale .
Tenendo conto dei lavori già partiti nella zona pedecollinare e in Appennino e quelli previsti in altre zone di pianura, l'investimento della Provincia è di oltre due milioni.
«Quest'anno - sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia - grazie anche alle risorse della Regione e alle vendite patrimoniali riusciamo a mettere in campo fondi aggiuntivi che però non sono assolutamente sufficienti a coprire il fabbisogno reale dell’ente, vista la perdurante carenza di fondi, causata dai prelievi dello Stato sulle nostre risorse»
Gli interventi programmati riguardano la manutenzione e il ripristino del fondo stradale deteriorato oltre al rifacimento della segnaletica orizzontale. Nell'elenco spiccano, oltre alla Romana nord, diversi tratti della sp 8 tra Concordia, Mirandola, Ponte Rovere e ponte Mazzone e tra Pavignane e Massa; sulla sp 5 tra Cavezzo e Camposanto in diversi tratti, sulla sp 7.2 delle Valli lungo la diramazione Passo Rossi (altra strada dove sarà eliminato il divieto ai mezzi a due ruote); poi diversi tratti lungo la tangenziale di Finale, sulla sp 468 tra Massa e Canaletto, lungo la sp 10 nella zona di Alberone di Finale e lungo la sp 10.1 diramazione di Scortichino.
La Provincia di recente ha calcolato che per restituire la piena funzionalità alla rete di oltre mille chilometri di strade provinciali servirebbero, per tutti i tratti degradati, quasi 60 milioni; mentre per mantenere in efficienza la rete servono oltre nove milioni all'anno, oltre ai costi di manutenzione straordinaria.
Tenendo conto dei lavori già partiti nella zona pedecollinare e in Appennino e quelli previsti in altre zone di pianura, l'investimento della Provincia è di oltre due milioni.
«Quest'anno - sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia - grazie anche alle risorse della Regione e alle vendite patrimoniali riusciamo a mettere in campo fondi aggiuntivi che però non sono assolutamente sufficienti a coprire il fabbisogno reale dell’ente, vista la perdurante carenza di fondi, causata dai prelievi dello Stato sulle nostre risorse»
Gli interventi programmati riguardano la manutenzione e il ripristino del fondo stradale deteriorato oltre al rifacimento della segnaletica orizzontale. Nell'elenco spiccano, oltre alla Romana nord, diversi tratti della sp 8 tra Concordia, Mirandola, Ponte Rovere e ponte Mazzone e tra Pavignane e Massa; sulla sp 5 tra Cavezzo e Camposanto in diversi tratti, sulla sp 7.2 delle Valli lungo la diramazione Passo Rossi (altra strada dove sarà eliminato il divieto ai mezzi a due ruote); poi diversi tratti lungo la tangenziale di Finale, sulla sp 468 tra Massa e Canaletto, lungo la sp 10 nella zona di Alberone di Finale e lungo la sp 10.1 diramazione di Scortichino.
La Provincia di recente ha calcolato che per restituire la piena funzionalità alla rete di oltre mille chilometri di strade provinciali servirebbero, per tutti i tratti degradati, quasi 60 milioni; mentre per mantenere in efficienza la rete servono oltre nove milioni all'anno, oltre ai costi di manutenzione straordinaria.
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