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«Vendemmia povera: rischio contraffazioni in grande aumento»

«Vendemmia povera: rischio contraffazioni in grande aumento»

L’allarme del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena «Anche le istituzioni devono vigilare sulle speculazioni»

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Si sta concludendo la vendemmia e l’esito del raccolto di questa annata è fonte di preoccupazioni notevoli non solo per tutto il settore vinicolo nazionale ma in particolare per il settore di interesse del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena.

«Infatti tutto il Sud Europa è stato interessato da forti anomalie climatiche - dice il Consorzio - In primavera ci sono state forti ed estese gelate; l’estate è stata eccezionalmente siccitosa, con temperature per mesi, su livelli straordinariamente sopra la media. In molte zone la grandine ha danneggiato irreparabilmente i grappoli. Tutto ciò ha fortemente colpito la produzione viticola di tutti i maggiori Paesi produttori di uve del nostro continente: Italia, Spagna e Francia presentano rese bassissime e addirittura mancanza di uve da vendemmiare in intere estensioni territoriali».

«Per l’Italia - aggiunge il Consorzio di tutela - le stime delineano volumi vendemmiali inferiori del 25% almeno rispetto al dato del 2016, con importanti regioni che prevedono decrementi anche del 30/35%. È una situazione che appare addirittura peggiore rispetto alla campagna del 2011. A differenza di quell’annata, infatti, si assiste oggi alla contemporanea mancanza di uve da vino anche in Spagna e Francia creando un contesto in cui il timore di non avere prodotto sufficiente per le esigenze interne, potrebbe spingere anche tali Paesi ad indirizzarsi alla produzione italiana. Questa crisi congiunturale che coinvolge l’intero bacino mediterraneo può determinare una carenza importante di materia prima (mosto e vino da acetificare) anche per il settore dell’Aceto Balsamico di Modena. Peraltro, nonostante il normale rendimento della vendemmia dell’anno precedente, nelle scorse settimane sono state segnalate varie situazioni anomale rispetto al normale andamento del mercato».

Da questi presupposti deriva la preoccupazione che possano aumentare i rischi di contraffazioni e speculazioni sui prezzi delle materie prime, che appaiono già da ora in fortissimo rialzo. «Il Consorzio ha intensificato la propria opera di sorveglianza su questi fenomeni - afferma l’ente di tutela - e ha rivolto alle istituzioni preposte la richiesta per una forte opera di vigilanza e controllo soprattutto nelle fasi post-vendemmiali che di solito sono contrassegnate da disordine e volatilità. Sarà cura del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena diramare aggiornamenti una volta che, chiusa la vendemmia, saranno disponibili dati definitivi».



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