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I genitori No Vax all’Unione: «Serve più informazione»
di Marco Pederzoli
VIGNOLA. Una cinquantina di genitori si sono presentati all’ultimo consiglio dell’Unione Terre di Castelli, per assistere alla discussione di un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle...
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VIGNOLA. Una cinquantina di genitori si sono presentati all’ultimo consiglio dell’Unione Terre di Castelli, per assistere alla discussione di un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle sulla libera scelta vaccinale.
In questa occasione il gruppo ha portato all’attenzione dei vertici dell’Unione una lettera firmata da 119 genitori del territorio e una lettera da parte dell’associazione “La Scuola che Accoglie”, dove si evidenzia la preoccupazione di genitori, insegnanti e cittadini di fronte alla nuova legge sui vaccini.
«Siamo genitori – spiegano gli estensori della lettera - preoccupati per i nostri figli. Siamo stati singolarmente e in gruppo dai nostri rispettivi sindaci per condividere con loro i nostri dubbi e i nostri timori rispetto alla nuova legge sui vaccini, ma non tutti hanno risposto con interesse. Siamo stati così costretti a rivolgerci all’Unione, che ha deciso di ascoltarci. Ci auspichiamo che questo possa essere l’inizio di un percorso dove genitori, insegnanti, cittadini e istituzioni possano discutere in modo costruttivo e trovare soluzioni adatte a ognuno di noi, perché questo non è un problema politico, ma è un problema di natura etica e morale. Vogliamo sollecitare la valutazione di provvedimenti mirati ad un’applicazione graduale della nuova legge, come prevede la circolare del Miur, e chiediamo che vengano organizzati adeguati momenti informativi sul tema».
In occasione del consiglio sono state presentate e lette pubblicamente due lettere, una da parte dell’associazione “La Scuola che Accoglie” e scritta da un’insegnante per ribadire l’importanza della scuola nel favorire l’inclusione.
Infine è stata letta una lettera inviata all’amministrazione dell’Unione e firmata da 119 genitori del territorio, nella quale si chiede l’attenzione degli amministratori per le conseguenze scolastiche e sociali della nuova legge.
«Dal dibattito – dicono ancora i genitori - è emersa la sincera preoccupazione per la situazione che si sta creando e il consiglio ha deliberato l’impegno a riunire in tempi brevi la commissione istruzione, per studiare l’organizzazione di un percorso informativo. Dobbiamo ammettere che non tutti i sindaci, durante i colloqui privati, si erano rivelati interessati a questo tema. Tant’è che il sindaco di Castelvetro è uscito dall’aula proprio prima dell’intervento». Dall’altra parte, il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini ha precisato: «Sono dovuto uscire per una vera e propria défaillance fisica. Credo di essere comunque stato uno dei sindaci che più hanno raccolto le perplessità espresse dai genitori, pur non avendo la delega su questo tema».
In questa occasione il gruppo ha portato all’attenzione dei vertici dell’Unione una lettera firmata da 119 genitori del territorio e una lettera da parte dell’associazione “La Scuola che Accoglie”, dove si evidenzia la preoccupazione di genitori, insegnanti e cittadini di fronte alla nuova legge sui vaccini.
«Siamo genitori – spiegano gli estensori della lettera - preoccupati per i nostri figli. Siamo stati singolarmente e in gruppo dai nostri rispettivi sindaci per condividere con loro i nostri dubbi e i nostri timori rispetto alla nuova legge sui vaccini, ma non tutti hanno risposto con interesse. Siamo stati così costretti a rivolgerci all’Unione, che ha deciso di ascoltarci. Ci auspichiamo che questo possa essere l’inizio di un percorso dove genitori, insegnanti, cittadini e istituzioni possano discutere in modo costruttivo e trovare soluzioni adatte a ognuno di noi, perché questo non è un problema politico, ma è un problema di natura etica e morale. Vogliamo sollecitare la valutazione di provvedimenti mirati ad un’applicazione graduale della nuova legge, come prevede la circolare del Miur, e chiediamo che vengano organizzati adeguati momenti informativi sul tema».
In occasione del consiglio sono state presentate e lette pubblicamente due lettere, una da parte dell’associazione “La Scuola che Accoglie” e scritta da un’insegnante per ribadire l’importanza della scuola nel favorire l’inclusione.
Infine è stata letta una lettera inviata all’amministrazione dell’Unione e firmata da 119 genitori del territorio, nella quale si chiede l’attenzione degli amministratori per le conseguenze scolastiche e sociali della nuova legge.
«Dal dibattito – dicono ancora i genitori - è emersa la sincera preoccupazione per la situazione che si sta creando e il consiglio ha deliberato l’impegno a riunire in tempi brevi la commissione istruzione, per studiare l’organizzazione di un percorso informativo. Dobbiamo ammettere che non tutti i sindaci, durante i colloqui privati, si erano rivelati interessati a questo tema. Tant’è che il sindaco di Castelvetro è uscito dall’aula proprio prima dell’intervento». Dall’altra parte, il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini ha precisato: «Sono dovuto uscire per una vera e propria défaillance fisica. Credo di essere comunque stato uno dei sindaci che più hanno raccolto le perplessità espresse dai genitori, pur non avendo la delega su questo tema».
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