Gazzetta di Modena

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Incendio doloso distrugge un chiosco

di Carlo Gregori
Incendio doloso distrugge un chiosco

Secondo rogo in pochi giorni sulla stessa strada. Si indaga: la Polizia Scientifica studia le immagini di una telecamera

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La polizia ipotizza il dolo. Tracce concrete di liquido infiammabile, di taniche e bottiglie non sono state trovate, ma ieri pomeriggio la Scientifica della Questura ha lavorato a lungo attorno al punto del rogo acquisendo anche le immagini da una telecamera di sorveglianza nella zona. Qualcuno avrebbe, insomma, dato fuoco alla baracchina di frutta e verdura lungo la via Vignolese posta dopo il ristorante la Barchessa, dopo la rotatoria del Grappolo. Chi potrebbe aver avuto un conto da regolare oppure un avvertimento da mandare a un fruttivendolo di strada? È una domanda aperta: la vittima è un agricoltore che abita a Modena. Inoltre, quello dell’altra sera è il secondo incendio di baracchine di frutta e verdura in pochi giorni lungo la stessa strada.

Venendo ai fatti, il rogo è stato notato da passanti intorno alle 23 di lunedì sera. Il ristorante accanto alla baracchina in fiamme era aperto e lo stesso titolare ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco. Le fiamme stavano divorando la casetta prefabbricata in legno. Il rogo è stato circoscritto e spento nell’arco di poche ore. Al termine è rimasto ben poco. La struttura è completamente andata bruciata sul retro. La poca frutta che si è salvata (zucche e uva) è stata tutta smassata, ma quasi tutto è invece andato bruciato. Bruciate anche le insegne e altro materiale.

Al termine dell’intervento, i vigili del fuoco hanno iniziato a ispezionare il posto ma non hanno trovato elementi che indicassero con chiarezza il dolo: nessuna tanica, nessuna bottiglia, niente di particolare, anche se è evidente che il rogo si è propagato principalmente dal retro. Non è però neppure escluso l’incendio accidentale: nell’area c’era un frigorifero. Sul posto è arrivata anche una pattuglia della Squadra Volante della polizia di stato che ha avviato le indagini. Il caso è stato preso in mano dalla Scientifica. Gli esperti della questura hanno raccolto materiale. Anche in Questura si privilegia l’ipotesi dell’azione incendiaria umana.

Chi potrebbe essere stato, allora? Se la risposta è decisamente prematura, qualche indicazione potrà arrivare dal proprietario: un agricoltore di origini siciliane che abita a Modena. Si tratta del titolare di una azienda agricola di via Bellaria che oggi però risulta inattiva. La casa indicata come sede attualmente è in vendita all’asta giudiziaria. E allora il proprietario, che è in un momento di difficoltà, ha ricevuto minacce? Qualcuno ha voluto mandargli un avvertimento?

A complicare questo episodio arriva un precedente inquietante: una baracchina di frutta e verdura è rimasta distrutta da un incendio identico la notte del 25 settembre, sempre sulla via Vignolese ma più avanti. Un episodio che ora gli investigatori stanno cercando di chiarire alla luce di quello nuovo.

Forse però uno spunto d’indagine c’è. Ieri la polizia ha sequestrato il filmato di una telecamera di sorveglianza vicina al ristorante La Barchessa. È possibile che emergano immagini importanti per risalire alla presenza di qualcuno al momento dello scoppio del rogo.

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